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martedì 13 febbraio 2018

quando la cultura #NERD incontra le tematiche #LGBT

Sono sempre stata molto attenta a tutto ciò che scrivevo, da content writer e redattrice per vari siti di cultura nerd ho sempre ricercato qualcosa di nuovo. Qualcosa che mi inducesse a pensare che anche l’industria videoludica, e, in generale, la cultura nerd, stesse andando in una nuova direzione. Di prodotti ne ho trovati tanti nel corso degli ultimi anni. Prodotti in grado di prendere il tuo cuore e portarlo via, anzi, di lasciarlo lì, dentro quel videogioco, quel libro, quel film, quella serie tv, perché ha affrontato così bene quel tema, con tale coerenza, raffinatezza e, alle volte, dolcezza, che non hai potuto fare a meno di immedesimarti in quelle dinamiche.

Tutti i giorni ricerco prodotti che possano insegnarmi qualcosa di più, soprattutto nel medium videoludico che, come vedremo tra poco, è riuscito a raggiungere dei traguardi che nessuno si sarebbe mai aspettato. Nel corso degli anni, mi è capitato spesso di incontrare il tema LGBT all’interno di videogiochi, serie TV, film e libri che si andavano a categorizzare nel grande specchio che oggi tutti riconoscono come “nerd”.

Così, quando mi è stato chiesto di aprire e gestire una rubrica interamente dedicata alla cultura nerd associata alla comunità LGBT non ho potuto rifiutare. Anzi, ho preso la palla al balzo, perché i videogiochi, i film, le serie tv e i libri di quest’ambito hanno molto da dire, ma soprattutto hanno molto da insegnare a coloro che non si sono mai posti il problema.

Essendo un tema molto ampio e con al proprio interno una miriade di prodotti differenti, è difficile cominciare da un punto ben preciso, dovremmo quindi proseguire per gradi. Passo dopo passo, vi accompagnerò in questo viaggio portando alla vostra attenzione tutti quei prodotti che si sono differenziati per le tematiche affrontate, ma soprattutto per come le hanno affrontate.

Questa rubrica si propone di iniziare un viaggio alla scoperta di tutte quelle opere meritevoli, spaziando dai videogiochi, ai libri, alle serie tv e ai film che hanno affrontato e affrontano il tema LGBT senza dissacrarlo o stereotipizzarlo, ma portando dietro di sé una naturalezza che dovrebbe essere propria di ogni tematica affrontata in prodotti di cultura e intrattenimento.

Cos’è la cultura NERD e che cosa ha a che vedere con il tema LGBT?

Il primo passo da fare insieme è quello alla scoperta della cultura nerd, che cos’è? Ma soprattutto, chi sono i Nerd?

Ognuno di voi avrà sicuramente sentito nominare questo appellativo nel corso della propria vita, ma in molti, spesso, tendono a fraintendere quale sia il vero significato della parola.
Agli albori, il termine ‘nerd’ era nato come accezione negativa per descrivere tutte quelle persone propense allo studio delle tecnologie, delle scienze e della matematica con una tendenza a non socializzare con le masse ed etichettate quindi come solitarie. Nerd è rimasto un termine dispregiativo fino a che alcune persone non hanno deciso di appropriarsene e sfruttarlo per descrivere la propria natura (la storia si ripete sempre).

Con il passare degli anni, e con l’avvento di nuovi medium e mezzi di intrattenimento, la figura del nerd è mutata ampiamente, trasformandosi dal classico “sfigato asociale” al “vero appassionato di una o più determinate branche della cultura nerd”. Una definizione un po’ lunga in effetti, ma c’è da dire che, con l’ampliamento della comunità nerd, questi ultimi non sono più gli stessi. Poi, ovviamente, generalizzare è sbagliato. Ma la stessa cultura nerd ha visto una propria evoluzione svilupparsi sotto gli occhi di tutti quegli appassionati che sin dalla tenera età hanno avuto determinate passioni.

Se è vero che molte persone vedono ancora i Nerd come ragazzini che non sanno fare altro che stare dietro alla playstation a giocare o a leggere fumetti, dall’altro lato, all’interno della comunità, c’è molto di più di ciò che traspare.

Partendo dai medium, come il videogioco, che una volta erano quasi tutti arcade e che con il passare degli anni si sono evoluti arrivando a dei livelli che spesso sfiorano le opere d’arte; il nerd non è più la figura che gioca a Super Mario, il nerd è colui che, a seconda dei propri gusti, ricerca nel videogioco un prodotto che possa insegnargli e trasmettergli qualcosa di più.

Lo scopo di questa rubrica non è soltanto quello di trattare di tutti quei prodotti “nerd” che affrontano i temi LGBT, ma è anche quello di far capire a tantissime persone che cosa sia effettivamente la cultura nerd e che dietro di essa c’è molto più di quanto ci si aspetti.

Alcuni videogiochi, libri, serie tv e film considerati “da nerd” ripongono al proprio interno lo sviluppo di tematiche difficili da affrontare e utilizzano l’intrattenimento per trasmettere alle persone dietro lo schermo o la carta tutti quegli insegnamenti che, altrimenti, non apprenderebbero mai. E, attenzione, non perché stupide, ma come si fa ad apprendere qualcosa di cui non si conosce nemmeno l’esistenza? Non si tratta poi solo di insegnamenti, si tratta di vere e proprie prese di coscienza per portare all’occhio della persona un problema, che forse nella vita reale non viene affrontato e che quindi trova il proprio sfogo in un mezzo di intrattenimento per poi, magari, diventare realtà. Il videogioco, il libro, il film, la serie tv categorizzati all’interno della cultura nerd, diventano mezzi di emancipazione, di cultura vera e propria, e utilizzano un’etichetta troppo spesso sottovalutata, per portare all’attenzione dello spettatore ciò che non conosce. Sviscerarlo davanti ai suoi occhi e aprirli per fare in modo che non si richiudano mai più.

Da dove cominciamo?

Il medium che utilizzerò di più sarà il videogioco, perché oramai pilastro portante della cultura nerd. Nei prossimi articoli mi vedrete trattare giochi quali Life is Strange, Mass Effect, Dragon Age, Fragments of Him e molti altri ancora: tutti giochi che hanno in comune la tematica LGBT e ognuno la affronta a modo suo.

Tra i libri invece analizzeremo approfonditamente una grande scrittrice di fantascienza quale Ursula K. Le Guin, seguita da altri maestri, che nelle loro opere hanno affrontato i temi LGBT e non solo: troveremo anche temi come la discriminazione di genere, le migrazioni, razzismo, motivazioni che si celano dietro l’esclusione di un’etnia o una razza. Insomma, cercheremo di approfondire il più possibile e soprattutto, di scoprire insieme, tutti quei prodotti che a un occhio superficiale potrebbero sembrare semplici medium di intrattenimento, adatti soltanto per i tipici “nerd”, quando invece, scavando più a fondo, si rivelano essere veri e propri mezzi educativi per ricreare nelle persone quella presa di coscienza della quale se ne sente ancora un grande bisogno.

Sara Tamisari

   























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