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martedì 9 gennaio 2018

in #India il principe gay Manvendra apre la sua reggia alle persone LGBT

Scelta filantropica quella del principe indiano Manvendra Singh Gohil, apertamente omosessuale che ha deciso di aprire la sua enorme reggia alle persone LGBT vulnerabili e si dice che stia costruendo altri edifici per ospitare un maggior numero di persone. Lo rende noto il giornale inglese The Independent.

Si tratta del figlio e probabile erede del Maharaja di Rajpipla nello stato del Gujarat, nell'India occidentale e gestisce il centro di accoglienza attraverso la sua organizzazione  Lakshya Trust. Il reale, ripudiato dalla sua famiglia dopo aver fatto coming out nel 2006, ha aperto una comunità destinata ad aiutare i gay ed educarli alla prevenzione dell'HIV.

L'omosessualità oltre a rimanere un tabù nella società indiana viene punita dalla legge, le norme risalgono all'epoca coloniale inglese e si basano sulla controversa sezione 377 del codice penale che vieta ogni attività sessuale "contro natura", la norma è stata interpretata in maniera restrittiva, così da includere anche il sesso gay.

SICUREZZA SOCIALE PER I GAY CACCIATI DALLE FAMIGLIE

In un intervista all'International Business Times, il principe si è detto disposto a creare un una sorta di sistema di sicurezza sociale destinato a tutti coloro che ne hanno bisogno una volta cacciati dalle famiglie dopo aver fatto coming out.

"In India abbiamo un sistema strettamente familiare e siamo mentalmente condizionati a rimanere con i nostri genitori. Quando si cerca di uscire fuori da nucleo familiare e ci si dichiara gay ti viene detto che sarai cacciato e la società ti boicotterà. In breve tempo si diventa un emarginato sociale. Molte persone dipendono dall'aiuto economico dei genitori", dichiara Manvendra.

"Voglio dare alle persone quel senso di autonomia sociale e finanziaria - prosegue - in modo che le persone che vogliano uscire allo scoperto non abbiamo contraccolpi. Disporranno di un proprio sistema di sicurezza e non farà differenza se sono stati diseredati".

Il coming out del principe fu la notizia più chiaccherata di tutta l'India, trasmessa dalle tv al rango di breaking news, le sue foto furono bruciate e la gente manifestò affinché gli fosse negato il titolo. Inoltre come vi abbiamo detto all'inizio, fu rinnegato e diseredato dai genitori.

Il principe Manvendra fornisce un vero e proprio consultorio per uomini gay, costituito da servizi clinici che sostengono migliaia di uomini che hanno rapporto sessuali con altri uomini. Molti di loro hanno dovuto sottostare alla morale indiana, sposandosi con donne, malgrado il loro orientamento sessuale.

Lo stesso principe è stato costretto a sposarsi nel 1991, ma il rapporto si rivelo un "disastro totale" e la coppia divorziò dopo solo un anno.

L'estate scorsa, la Corte suprema indiana ha emesso una sentenza storica che ribadisce il diritto delle persone LGBT di esprimere la propria sessualità senza discriminazioni.I giudici hanno stabilito che l'orientamento sessuale è protetto dalla Costituzione indiana come quella della libertà, ma il governo sosteniene che non vi alcun diritto alla privacy. La sentenza apre la strada a pratiche discriminatorie contro le persone LGBT nel paese.

Luca Minoli








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