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lunedì 30 ottobre 2017

“noi possiamo”, la prima campagna italiana sulla TasP di @Lila_Italia

La campagna che LILA lancia in occasione del suo trentennale è dedicata a far conoscere il tema TasP (Treatment as Prevention - Terapia come Prevenzione), il rivoluzionario concetto scientifico secondo il quale le persone con Hiv, che seguono regolarmente le terapie antiretrovirali (ART) e che hanno stabilmente una carica virale non rilevabile, non trasmettono il virus.

La campagna “Noi Possiamo” è la prima in Italia su questa straordinaria acquisizione scientifica e aderisce ad una più ampia campagna internazionale lanciata un anno fa dalla rete Prevention Access Campaign denominata “U=U, Undetectable=Untrasmittable”, ossia “non rilevabile=non trasmissibile”, che sta riscuotendo in tutto il mondo adesioni e sostegno da parte di istituzioni pubbliche e private, comunità scientifiche, associazioni e Ong.

Obiettivo di “Noi possiamo” è far conoscere gli straordinari effetti che le terapie antiretrovirali stanno producendo: mantenere la viremia di chi è in trattamento ART sotto il livello di rilevabilità migliora la salute e la qualità della vita delle persone con HIV, impedendo la trasmissione del virus ad altre persone.

Questa informazione rappresenta anche una potente arma per porre fine alle discriminazioni e allo stigma sociale che da sempre gravano sulle persone con HIV e può incoraggiare un maggior ricorso al test. Per questo si parla di “TasP, Treatment as Prevention”: il trattamento ART, quando efficace, è anche uno strumento importante di prevenzione che può integrare efficacemente le politiche d’incentivazione del profilattico.
Articolata in un video e in una serie d’immagini, “Noi Possiamo” vuole spiegare con chiarezza questa “rivoluzione” ad un pubblico più vasto possibile attraverso l’aiuto dei media (on-line, cartacei, radio-tv), dei social e del materiale informativo (flyers, brochure, locandine, manifesti) che sarà distribuito dalla LILA in occasione delle tante iniziative organizzate sui territori.


Con il video, curato da Giorgia di Pasquale, direttore creativo di Diversity, abbiamo voluto così raccontare il tema del ritorno ad un’esistenza normale per tante persone con HIV per le quali oggi è possibile, grazie alle terapie ART e alla TasP, amare, divertirsi, fare dei progetti, avere dei figli sani e in modo naturale, vederli crescere, invecchiare... essere insomma “come tutti” con la serenità di non essere più infettivi/e. Soprattutto però il video è un invito a non avere paura di chi vive con l’HIV a scardinare i propri pregiudizi, a spezzare l’immaginario “malattia – morte – dolore - contagio” che l’infezione ancora evoca.


Le immagini curate da Cristina Perone, creativa di Cliccaquì, rivolte a target differenziati, puntano con forza al cuore del messaggio. Il claim “ho l’HIV non sono contagiosa/a”, soprattutto legato al sesso, irrompe con la forza di un paradosso nel senso comune che, tuttora, associa l’HIV/AIDS al contagio e alla morte. È un messaggio che induce a fermarsi, a porsi delle domande e - è il nostro auspicio- a cercare le giuste risposte. 








   



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