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giovedì 4 maggio 2017

#hiv eliminato grazie alle "forbici molecolari" su tre tipologie di topi

Ha avuto un'efficacia superiore al 95% nei topi e il prossimo passo sarà sperimentarle sulle scimmie: l'utilizzo delle cosiddette "forbici molecolari" dell'editing genetico per sconfiggere l'infezione da HIV ha fatto un importante passo in avanti. L'annuncio è stato dato tramite uno studio studio pubblicato su Molecular Therapy e condotto da un team di ricercatori congiunti della Lewis Katz School of Medicine, della Temple University e dell'università di Pittsburgh.

Gli scienziati americani, infatti, sono riusciti a eliminare il genoma del virus dell'Aids dal Dna di 3 tipi di topo in più del 95% dei tentativi e il traguardo di lunga scadenza è quello di passare, in caso di successo sulle scimmie, ai test clinici. "L'obiettivo è un trial su pazienti" affermano gli autori della ricerca.

Nel 2016, con la tecnologia Crispr/Cas9, lo stesso team era riuscito a "tagliare" il materiale genetico virale in topi e ratti transgenici in cui il genoma dell'Hiv-1 viene incorporato nelle cellule di ogni tessuto dell'animale. "Il nuovo studio è più completo" afferma Wenhui Hu, a capo dell'équipe. "Abbiamo infatti confermato i dati del nostro precedente lavoro, migliorando l'efficienza della nostra strategia di gene editing" spiega poi.

La vera novità del nuovo esperimento, comunque, consiste nell'aver esteso la sperimentazione ad altre sottospecie di topi: "Abbiamo dimostrato l'efficacia dell'editing genetico anche in altri 2 modelli di topo", ovvero i roditori infettati con EcoHiv (virus equivalente all'Hiv-1 umano, che produce negli animali un'infezione acuta) e un modello di infezione cronica o latente (topi prima trapiantati con cellule immunitarie umane, inclusi i linfociti T, e quindi infettati con il virus Hiv-1).


In tutti e 3 i modelli Crispr/Cas9 ha funzionato. In ciascuno dei 3 è stato utilizzato un vettore virale adeno-associato speciale (Aav-Dj/8), che permette di trasportare il "bisturi molecolare" in un'ampia serie di cellule bersaglio. Gli scienziati hanno inoltre perfezionato il sistema di Rna-guida che serve a posizionare la "forbice" nel modo migliore e più preciso. Per i ricercatori, "il nuovo lavoro segna un ulteriore grande passo avanti verso il traguardo di una cura permanente dell'infezione da Hiv".


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