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lunedì 3 aprile 2017

per il #tdov17, arrivano dall’Asia due video contro i pregiudizi sulle persone trans

Il 31 marzo è stato il Transgender day of Visibility. Per tale occasione in India e nelle Filippine sono stati realizzati dei filmati per abbattere gli stereotipi più diffusi sulle persone transgender.

Moltissime le iniziative in tutto il mondo in occasione del Transgender day of Visibility (TDoV) che si è celebrato il 31 marzo. Tra le più interessanti segnaliamo due video che vengono dall’Asia.

Pubblicità della Vicks racconta la genitorialità trans.

Il primo è una pubblicità della Vicks in India che, a poche ore dal rilascio, ha già totalizzato centinaia di migliaia di visualizzazioni. Il video è ispirato alla storia di una nota attivista trans, Gauri Sawant, che interpreta sé stessa ed è diretto dal regista Neeraj Ghayawan.

Racconta la storia di una ragazza adottata da una donna trangender dopo la morte della madre biologica. Mostra le due condividere teneri momenti e la madre adottiva prendersi cura della figlia. Quando è malata, la madre la cura con Vicks, il trattamento per raffreddore e influenza.

Infine la ragazza dichiara di voler diventare un’avvocata per potersi battere per i diritti della madre secondo la legge indiana.



Vicks : “Tutti meritano di avere qualcuno che si prenda cura di te”

L’impegno di Vicks per le persone transessuali in India non è stato accolto molto positivamente sui social e si pone come uno dei pochi esempi di questo tipo a livello globale.

«Tutti meritano di sperimentare la differenza che fa nella tua vita avere qualcuno che ti ami incondizionatamente e che ti ami e si preoccupi per te. Nella speranza che tu, a tua volta, possa fare lo stesso e trasformare la vita di qualcun altro col il #TouchOfCare”» hanno dichiarato dalla società.

Nonostante la Corte Suprema indiana abbia introdotto diversi diritti per le persone trans già nel 2014, come quello di sposarsi, ereditare e all’educazione, le discriminazioni a livello sociale restano alte e molto comuni. Di qualche giorno fa, ad esempio, la notizia che la diffusione in Tv del film the Danish Girl è stata impedita dalle autorità.

“Sono trans e non sono”, il video per il TDoV dell’assoaciazione filippina Team

Il gruppo Team (Movimento per l’eguaglianza e la consapevolezza trans), attivo nella regione filippina di Cebu ha celebrato il suo TDoV con un efficace video, pensato per fare emergere e smentire i luoghi comuni e i pregiudizi più diffusi sulle persone trans.

Nella prima parte ad esempio vengono colpiti le più comuni confusioni tra identità di genere, ruolo o espressione di genere e orientamento sessuale: “Sono un trans e non sono una lesbica camionista”, “Sono una trans e non sono un ragazzo gay”, “Sono trans e non sono un frocio”, “Sono trans e non sono un travestito”.

Altri luoghi comuni riguardano il fatto che le persone trans siano malate, peccatrici, metà donne o metà uomini, subumane oppure la semplici proiezioni delle fantasie sessuali altrui: “Sono un trans e non sono un peso” “sono un uomo trans e non sono malato in testa” dice un uomo “sono trans e non sono un maschiaccio” “Sono trans e non sono una disgrazia” “Sono trans e non sono un oggetto sessuale per realizzare le tue fantasie”. Sono trans e non sono una peccatrice. “Sono trans e non sono meno di una donna eterosessuale” “Sono trans e non sono meno di un uomo” “Sono trans e non sono meno umano di te”.

Ma la parte più bella è quella che segue e smonta, questa volta in positivo, i pregiudizi. Quando le persone raccontano la concretezza delle loro vite, delle loro passioni, dei loro lavori: “Sono trans e gioco coi videogames”, “Sono trans e sono appassionato di cinema”, “Sono trans e amo andare in bici” “Sono trans e sono vegetariana”, “Sono trans e amo uscire con gli amici”, “Sono trans e credo nelle relazioni durature”, “Sono e sono infermiere”, “Sono trans e sono un agente turistico”, “Sono trans e lavoro in un call center”.



Andrea Maccarrone


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