BOTTONI [1]

lunedì 3 aprile 2017

#ONU richiama l'Italia sull'aborto e sulle adozioni gay

L'allarme lanciato per la carenza di medici non obiettori e il numero troppo alto di interruzione di gravidanza clandestine. Il rapporto si rivolge anche al nostro Paese affinché consideri "di permettere alle coppie dello stesso sesso di adottare bambini, compresi i figli biologici del partner".

Il Comitato per i diritti umani dell'Onu nelle sue osservazioni sulla situazione italiana si dice "preoccupato per le difficoltà di accesso agli aborti legali a causa del numero di medici che si rifiutano di praticare interruzione di gravidanza per motivi di coscienza".

Preoccupazione è espressa anche per la distribuzione in tutto il paese dei medici obiettori, e "il numero significativo di aborti clandestini". "Lo Stato - sottolinea - dovrebbe adottare misure necessarie per garantire il libero e tempestivo accesso  ai servizi di aborto legale, con un sistema di riferimento valido".

Il Comitato delle Nazioni Unite non si è però limitato a richiamare l'Italia sull'aborto. Nel rapporto sottolinea anche infatti che il nostro Paese  "dovrebbe considerare di permettere alle coppie dello stesso sesso di adottare bambini, compresi i figli biologici del partner, e assicurare ai bambini che vivono in famiglie omosessuali la stessa tutela legale di quelli che vivono in famiglie etero". Il Comitato dell'Onu rileva come la legge sulle unioni civili varata nel 2016 presenti delle lacune: secondo il rapporto andrebbe anche garantito "lo stesso accesso alle tecniche di fecondazione in vitro per le coppie gay", oltre all'esortazione a "combattere discriminazioni e 'hate speech' nei confronti di persone omosessuali".






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