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lunedì 3 aprile 2017

a #Milano da un bene confiscato alla mafia nasce la prima casa per gay senzatetto

Verrà aperta dal Comune di Milano in un appartamento confiscato alla mafia, in via Sommacampagna in zona Maciachini, la prima "Casa rifugio per gay e lesbiche", costretti a lasciare il luogo dove sono cresciuti perchè rifiutati, non accettati dalla famiglia o dalla gente che li ha discriminati per il loro orientamento sessuale.

L'iniziativa è stata annunciata dall’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino che ha annunciato che la struttura nasce con la collaborazione dei centri anti violenza e le associazioni LGBT.
Il progetto, presentato a Milano durante il Festival dei Beni confiscati alle mafie, non è isolato: in programma anche l’apertura di una Casa “per la socialità dolce” (per i malati di Alzheimer) e la messa al bando di un autosilo con 70 posti auto e 10 posti moto.

Quello delle persone LGBT senzatetto è un fenomeno in crescita, anche a Roma il GayCenter e la Croce Rossa hanno creato "Refuge Lgbt" ed un analogo progetto prenderà il via anche a Messina.

Luca Minoli







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