BOTTONI [1]

lunedì 27 febbraio 2017

#djfabo è morto; Jacopo Melio : " se n'è andato con le regole di un Paese civile, aperto al rispetto della vita "

Se n'è andato stamani.

Se n'è andato con le regole di un Paese civile, aperto al rispetto della vita. Quel rispetto che viene meno quando la libertà di scelta è costretta ad emigrare.

Perché non smetterò mai di ripetere che ci vuole "coraggio" per uccidersi, ma spesso ce ne vuole molto di più per stare al mondo.

La vita per me resta fatta di abbracci, di energia, di amore e passione, non di respiri o di attimi messi in fila indiana.

La dignità di una persona viene calpestata anche quando non garantiamo gli strumenti necessari per scrivere il finale che si desidera, rispettando il volere di ognuno. Nel momento in cui costringiamo una persona paralizzata a letto ad affrontare un viaggio internazionale, aggiungendo sofferenza e fatica, per vedersi riconosciuti certi diritti.

Far vivere qualcuno in determinate condizioni nonostante, consciamente, chieda di porre fine ad una vera e propria agonia, è ucciderlo ogni giorno, in continuazione.

Per questo starò sempre dalla parte di chi sceglie la vita, anche quando questa si manifesta in forma estrema, così bella nella sua liberazione.

Caro Dj Fabo, perdonaci. Siamo volati con te in Svizzera, incrociando le dita affinché certe catene fossero presto spezzate e il tuo buio si facesse luce. Ma soprattutto affinché il tuo appello venisse accolto anche a casa nostra, per dimostrare una buona volta di essere un Paese civile.

Purtroppo però abbiamo perso anche questa occasione, e fa male. Un male tremendo. Ma chissà, magari presto chiunque, in ogni momento, potrà scegliere il finale che preferisce. Serenamente. Come purtroppo non hai potuto fare te.

E adesso festeggia, almeno tu, libero. Che qua c'è ancora tanto da lottare.


Iacopo Melio

0 commenti:

PUBBLICITA' - GIORDANO