BOTTONI [1]

sabato 3 dicembre 2016

3 dicembre, #Giornatamondialedisabilita : applausi

"Voglio una vita spericolata, voglio una vita come Ileana Argentin, la voglio piena di guai" pensavo ieri sera - parafrasando una nota canzone di Vasco Rossi - mentre tornavo a casa dopo l'ennesimo volantinaggio per il Sì al referendum.

La disabilità, che per molti è una disgrazia, ritengo che in questo mondo sia un patrimonio per chi la vive, ma non perché sono fuori di testa, ma perché ho la convinzione che vivere un disagio arricchisce il tuo mondo come esperienze e patrimonio di emozioni. Ai disabili servono sono solo i servizi pubblici adeguati che garantiscano la quotidianità.

Poi, per il resto, gli essere umani si confrontano comunque con i problemi del vivere, quindi spetta pure a noi con handicap fare i conti con questo strano, bizzarro ma meraviglioso mondo. Come dicevo poco fa, l'importante sono i servizi e devo dire che quest'anno festeggeremo la Giornata Internazionale dell'Handicap con uno spirito diverso da quello dei precedenti.

Questo governo sulla disabilità è stato infatti da applausi: la legge per il "Dopo di noi", la legge sull'autismo e soprattutto i 450 milioni di euro sul capitolo della non autosufficienza. Un traguardo mai raggiunto negli ultimi anni: basti pensare all'era Berlusconi, in cui era stato completamente azzerato. La cosa importante, inoltre, è che questo capitolo è stato "strutturato". Che vuol dire?

Significa che da quest'anno e per i prossimi potremo contare su questa cifra come quota fissa, al di là di chi governerà. Oggi, inoltre, parleremo di cultura e sensibilizzazione in moltissime città d'Italia perché nel nostro mondo, quello della disabilità, si ha sempre di più la certezza che la principale barriera da superare sia quella culturale. Essere indicati a dito e stigmatizzati, solo perché non omologati ai cosiddetti "normali", nel 2016 è veramente scandaloso. Comunque, come dicevo all'inizio, continuo a volere una vita come Ileana Argentin. Perché?

Semplice: sono felice di essere ciò che sono, al di là delle mie quattro ruote che mi indeboliscono agli occhi di alcuni, ma che fanno di me una donna realizzata e soddisfatta delle battaglie che ogni giorno vivo, per dar risposta a chi non ha forza per gridare insieme a tanti uomini e donne che, pur affrontando grandi difficoltà fisiche o mentali, ci credono come me.

Ileana Argentin

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