BOTTONI [1]

lunedì 7 novembre 2016

l'appello di Noemi, giovane trans di #Napoli : " proteggetemi dall'uomo che la notte mi cerca e mi picchia "

Tre episodi in poche settimane, sempre nella zona della Stazione Centrale. Daniela Lourdes Falanga, Arcigay: "Non lasciamola sola"

“Ho paura, ogni notte quando scendo in strada, ma non posso rimanere a casa. Ho bisogno di lavorare. Ho paura perché sono vittima di una violenza senza ragione ed è impossibile difendermi”. Ha paura Noemi, transessuale di 24 anni, da due settimane vittima di aggressioni incontrollate e omofobe.

È sempre lo stesso uomo. “Avrà la mia età. È giovane”, racconta Noemi. “Io mi prostituisco nella zona della stazione centrale, vicino alla metropolitana, con me ci sono ragazze rumene e di colore - racconta nella sua denuncia, seguita dall’avvocato Salvatore Simioli – Siamo tutte amiche e il posto è sempre stato tranquillo. Io non sono napoletana, ma questa è sempre stata una città accogliente. Quel ragazzo però mi ha preso di mira, mi cerca”.

Da due settimane Noemi è finita nel mirino: “Quel ragazzo arriva in auto dal buio. Si ferma, scende, mi afferra per i capelli, mi butta per terra e mi colpisce con calci e pugni, poi scompare da dove è arrivato. Non dice niente. Mi prende solo a calci. E basta. Picchia solo me e nessun'altra. Non mi insulta, non dice nulla, non impreca. Picchia solo. E ogni volta è più violento. Ogni volta aggiunge un calcio più forte. La prossima volta io non so che cosa potrà succedere, ma so che può arrivare ad uccidere”.

È successo per ben tre volte, da ottobre a oggi. L’ultima volta l’aggressore è arrivato a piedi. È sempre seguito da una auto scura. Come se non si trattasse di un agguato casuale, ma fosse tutto organizzato. “Nella zona c’è tanta polizia ci sono i carabinieri e lui lo sa - racconta Noemi – infatti l’ultima volta ha atteso molto prima di entrare in azione. E io ho avuto il tempo di prendere la targa”.

Dopo la denuncia è partita un’indagine, ma Noemi non si sente sicura. L’Arcigay di Napoli rende pubblica la sua storia, “Perché è l’unico modo che abbiamo per proteggerla, mentre l’indagine è in corso - spiega Daniela Lourdes Falanga, referente per i diritti delle persone trans per Arcigay Napol- Noemi non é sola quest’uomo lo deve sapere”.

E Daniela Falanga parte dal caso di Noemi per parlare di diritti dei trans: "L'Italia dovrebbe andare oltre i moralismi e quei pensieri ideologici che non tengono in considerazione chi si prostituisce per scelta,  chi invece diventa vittima di tratta o di quello stigma sociale che impedisce una serena socialità, nel caso delle persone trans, insieme alle esperienze nel mercato del lavoro, invece categoricamente negato, soprattutto al Sud".

Diritti e una proposta, creare "zone sicure":  "Lo Stato dovrebbe farsi carico di questioni sensibili come queste, essere in grado di trovare soluzioni insieme a chi conosce il fenomeno,

 associazioni e cooperative, forze dell'ordine e operatori sanitari, legittimare un mercato esteso e complesso e troppo vicino a dinamiche delinquenziali se non legittimato. Garantirebbe, questo, un'attività proficua che salverebbe da drammi tante persone, salvaguardando la loro salute e quella di coloro che cercano incontri a pagamento e controllando quelle attività che inevitabilmente possono determinarsi in organizzazioni delinquenziali”.

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