PUBBLICITA' - RISTORANTE IL FEUDO

BOTTONI [1]

sabato 22 ottobre 2016

più di un miliardo di persone vive ancora sotto le leggi anti-gay britanniche

Sono ben 40 gli Stati, dei 53 del Commonwealth, che mantengono nel loro codice penale l'omosessualità come reato.

Il parlamento inglese al momento non ha approvato la proposta di legge ripristinare la fedina penale dei cittadini inglesi condannati per le leggi contro l’omosessualità (l’omosessualità venne depenalizzata solo nel 1967 in Inghilterra e Galles, nel 1980 in Scozia e nel 1982 nell’Irlanda del Nord). È bene ricordare che le leggi di origine britannica che punivano l’omosessualità tra adulti consenzienti sono un arcaico relitto ancora oggi in vigore in molti paesi del Commonwealth, ovvero quegli Stati prima facenti parte dell’Impero britannico.

Sono ben 40 gli Stati, dei 53 del Commonwealth, che mantengono nel loro codice penale l’omosessualità come reato, dalle Barbados a Santa Lucia, passando per Sri Lanka e Tonga.

La stessa India ha respinto una proposta di legge per decriminalizzare l’omosessualità, dopo che la Corte Suprema nel 2013 ha ripristinato la norma coloniale che la considerava reato penale. La stessa segretaria generale del Commonwealth, la Baronessa Scotland, ha dichiarato che “decriminalizzare l’omosessualità è qualcosa che dipende dal consenso, il quale va costruito. Non abbiamo il diritto di forzare gli Stati ma possiamo solo parlare con loro in modo affinché comprendano le questioni economiche in gioco, unite a quelle legate ai diritti umani”.

L’unico Stato che, negli ultimi anni, ha abolito le leggi britanniche contro l’omosessualità sono le Seychelles.


Giorgio Lazzarini

0 commenti:

PUBBLICITA' - GIORDANO