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giovedì 22 settembre 2016

in Russia, l'omosessualità è ritenuta un male inviato dagli occidentali

Continua in Russia la censura frenetica che sta mettendo sotto pressione la comunità LGBT di tutto il Paese,impedendole di manifestare e spingendola sempre più verso la clandestinità.

Gli estremisti russi affermano che l'omosessualità sia un male inviato dagli occidentali per ridurre la popolazione in forte calo. Fino a poco tempo fa,internet rimaneva uno spazio libero e sicuro per gli omosessuali russi,i servizi di dating sono diventati sempre più popolari,anche nelle remote città della Federazione, ahimé adesso la realtà è cambiata in peggio.

All'inizio di quest'anno,un tribunale della cittadina siberiana di Parabel,senza alcun preavviso o motivazione ha deciso di vietare Blue System,uno dei siti LGBT più popolari del Paese,seguendo la decisione del tribunale,l'agenzia governativa delle telecomunicazioni ha vietato il sito obbligando i provider a bloccare qualsiasi accesso al sito.

“Il Cremlino ha paura dei gay”,ha scritto la redazione del sito in un post sulla sua pagina attiva sul popolare social network russo VKontakte.Alla vigilia delle elezioni per il rinnovo della Duma,il Cremlino ha messo in campo una macchina repressiva senza precedenti che ha colpito il più importante sito gay russo Runet,visitato ogni giorno da 100.000 persone che è stato inserito in una black-list".

Gli attivisti per i diritti umani di Mosca non sono rimasti sorpresi da tali misure intravedendo in esse l'inizio di una nuova ondata repressiva.Nella Russia di Vladimir Putin,gli attivisti gay vengono il più delle volte picchiati o arrestati ad ogni tentativo di manifestare per i propri diritti.Quando il parlamento russo nel 2013 approvò una proposta di legge omofoba che ha vietato qualsiasi tipo di propaganda omosessuale,decine di attivisti si erano dati appuntamento davanti la Duma per un simbolico bacio di protesta.Gli attivisti vennero colpiti con un fitto lancio di uova da parte di manifestanti omofobi,20 attivisti vennero arrestati.

Tanya Lokshina,direttrice per in Russia di Human Rights Watch dichiara che “la legge infame sulla propaganda gay viene usata come strumento per mettere a tacere le persone LGBT”.

Il sito Blue System,può essere letto fuori dalla Russia,lo abbiamo potuto testare noi stessi e la censura può essere aggirata utilizzando una VPN associata ad un proxy.Il sito è stato bloccato perchè pubblicava notizie sulle tante violazioni dei diritti umani,sulle le udienze farsa e sul divieto di manifestazioni gay in tutto il Paese.

All'ìnizio di quest'anno,il sito ha riferito che le comunità LGBT di Murmansk, Arcangelo, San Pietroburgo, e Tula, così come quelle delle città della Crimea di Yalta e Simferopol,avevano chiesto alle autorità russe di consentire loro di marciare in difesa dei propri diritti:ovunque la stessa triste risposta Nyet !.

Oltre a siti anti-governativi e gay,le autorità russe hanno bloccato anche i siti porno YouPorn e PornHub.Come risposta,la comunità dei blogger russi ha deciso di parlare di sesso in maniera esplicita.

La protesta è stata ideata da Daniel Trabun,editor di Espire:“Il governo ha usato un atteggiamento pudico,sterile e conservatore senza nessuna opportunità per il dialogo,ha scritto Trabun sul suo profilo Facebook.

Il sito Blue System viene usato prevalentemente per appuntamenti tra gay,Pavel Lobkov,un importante presentatore russo ha dichiarato al Daily Beast di essere stato il primo presentatore russo a fare coming out e dichiarare pubblicamente in diretta tv di essere sieropositivo e che grazie a Blue System ha potuto incontrare altri sieropositivi.

"Le autorità russe non capiscono che con la loro politica repressiva stanno spingendo le persone LGBT alla clandestinità,questo non farà altro che aumentare la criminalità come è successo in Marocco”,ha concluso Lobkov.

Ma la comunità LGBT non si arrende,come gesto simbolico,due ragazzi apertamente gay si sono candidati alle recenti elezioni per il rinnovo della Duma si tratta di Aleksei Korolyov, 29 anni, e Bulat Barantayev, 33 anni.

“La comunità LGBT russa è in una situazione disperata,”abbiamo bisogno di alleati”,ha detto Korolyov,citato dal quotidiano britannico The Independent.

Secondo il giovane politico,le autorità russe stanno cercando di agevolare il più possibile l'omofobia per ispirare una serie di crimini basati sull'odio. Prima gli LGBT si potevano rivolgere al sito Blue System per avere consigli su come stare al sicuro,adesso questa possibilità non esiste più,almeno per il momento.

Luca Minoli


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