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giovedì 22 settembre 2016

#fertilityday : la nuova campagna razzista di @BeaLorenzin

Le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni,questo proverbio meglio di qualunque altro ci permette di capire la vicenda del Fertility Day lanciata da lei in grande stile.Il 22 settembre doveva essere una giornata di sensibilizzazione sui temi della salute riproduttiva alla quale hanno aderito andrologi,ginecologi ed endocrinologi,nei fatti si è trasformata in uno sperpero di denaro pubblico con una comunicazione inefficace e beffarda.

Già aveva dato il meglio di sé durante il primo tentativo di pubblicizzare l'iniziativa con una campagna dai toni ricattatori per indurre le coppie a fare più figli,facendo ricorso a tutta una serie di immagini di dubbio gusto quali clessidre e banane che marciscono, l'unanime sdegno la costrinse a bloccare l'intero dispositivo comunicativo.Oggi è riuscita a fare decisamente peggio.In una brochure dove vengono promossi gli “stili di vita corretti”,lei ci offre una visione dicotomica della realtà:in alto i buoni,in basso i cattivi.Le “buone abitudini” vengono rappresentate da giovani sorridenti su una spiaggia, belli e tutti di carnagione bianca. I “cattivi compagni”, invece, fumano e bevono, ma sono anche di pelle nera.

Il problema vero è l'associazione “buoni” = bianchi e “cattivi” = neri. Il pensiero di Roberto Saviano sintetizza quello di moltissimi: «Il Ministero della Salute invita a frequentare giovani ariani (ragazzi biondissimi, sullo sfondo l'azzurro del mare) e ad abbandonare le cattive compagnie (ragazzi neri, capelli afro che fumano da bong). Ma chi sono i consulenti della comunicazione della ministra Lorenzin? I creativi che immaginano di poter proporre simili campagne?  Dopo la débâcle del Fertility Day, la ministra ci riprova con una comunicazione razzista (e non più sessista): nero uguale cattivo e biondo uguale buono. Siamo ancora a questo?».

Un nuovo epic fail cara ministra,costretta a ritirare anche questa seconda campagna pubblicitaria e a revocare il mandato al direttore della comunicazione.

Più che il"Fertility Day" servono politiche concrete e attive verso le famiglie,di qualsiasi colore esse siano,di inclusione e di sostegno economico,altrimenti cara ministra,il suo verrà ricordato come un buco nell'acqua portatore di odio, razzismo e sessismo,tutto a scapito dell'Erario e della sua reputazione.


Giovanni Lombardo

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