BOTTONI [1]

sabato 25 giugno 2016

una storia d'amore

Vi racconto una storia, una storia d'amore.

Due donne, entrambe romane, vivono insieme dal 2003.
Nel 2009, dopo sei anni - possiamo supporre che dopo sei anni una relazione sia stabile? Direi di sì -  decidono di avere un figlio e fanno ricorso alla procreazione eterologa in Spagna. Nasce una bambina che una delle due donne porta in grembo ma di cui immagino tutte e due si sentano madri, perché frutto di una scelta condivisa, di una scelta d'amore.

Nel 2014 la compagna della madre naturale, fa richiesta di adozione e il Tribunale dei minori di Roma dà parere positivo. L'anno dopo la Corte d'Appello conferma la pronuncia. Ben due giudici stabiliscono che vi siano le condizioni per poter considerare quell'unione di tre persone, due donne e una bimba, famiglia.
Contro la sentenza fa ricorso per Cassazione la Procura Generale di Roma, ma la prima Sezione Civile della Corte di Cassazione respinge il ricorso e conferma la sentenza della Corte d'Appello. Fine.

La stepchild adoption in Italia non sarà legge ma ormai è prassi, come afferma la Corte, per "il preminente interesse del minore".

Ma non sarebbe stato infinitamente meglio non stralciare la stepchild adoption dal ddl Cirinnà? Per una volta avremmo potuto essere avanguardia nel riconoscimento dei diritti civili. E invece la politica, per timore di perdere consenso, non prende posizione e il cittadino per veder riconosciuto un diritto legittimo deve aspettare anni, ricorsi e vari gradi di giudizio. Non è evidente anche a voi quanto tutto questo sia triste e dispendioso? E come la politica e il legislatore, sempre pronti a lamentare le ingerenze della magistratura, abbiano abdicato al proprio ruolo, lasciando che siano altri poteri a riconoscere e disciplinare i diritti dei cittadini.

Roberto Saviano

potete approfondire qui 
http://www.repubblica.it/cronaca/2016/06/22/news/cassazione_si_a_stapchild_adoption-142563271/?ref=HREA-1


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