BOTTONI [1]

giovedì 18 febbraio 2016

un "vaffa" non si nega a nessuno



La cosa più divertente, se ci fosse da ridere, l'ha scritta Giovanardi. Ve la riporto come uscita sulle agenzie: "Davanti alla squallida e volgare provocazione delle associazioni Lgbt che hanno organizzato con greve senso dell'umorismo un grottesco 'Vaffa day gay' nei confronti del M5S, abbiamo colto soltanto silenzio o addirittura complice compiacimento".

Se vogliamo un confronto serio sulle unioni civili dobbiamo viceversa ammettere che il gruppo del M5S al Senato è stato e continua a essere purtroppo il più fervido sostenitore del ddl Cirinnà nel testo approdato in Aula, ma non poteva e non può suicidarsi nell'approvare l'emendamento 'canguro' del senatore Marcucci, contraddicendo platealmente il fermo atteggiamento contrario dei grillini nei precedenti 'canguri' riguardanti la legge elettorale e la riforma costituzionale, svuotando così di ogni funzione e ruolo futuro un gruppo parlamentare che comunque vuol rimanere di opposizione".

Ora, potremmo ipotizzare che Giovanardi, sempre in cerca di una qualche visibilità sul tema gay, le canne libere sono poco gettonate in tv, abbia voluto provare a mettersi in mostra anche sul Vaffa Day Gay a Grillo. Dopo tutto un Vaffa non si nega a nessuno... Ma abbiamo il timore che invece Giovanardi abbia proprio voluto fare da avvocato d'ufficio se non portavoce del Movimento Cinque Stelle. Ho troppa stima dei grillini per pensare che scelgano lui come porta parola. Ma l'autocandidatura del senatore c'è tutta.

Dopo gli applausi di Calderoli e Quaglierello in Aula al Senato sul no al canguro del gruppo grillino, ecco completato il quadro. Eppure sono ore queste, in cui la vicenda del dietrofront pentastellato sulle unioni civili, viene vissuta con maggiore serietà da molti attivisti gay che hanno dato il voto alla lista di Grillo e Casaleggio. Un tormento che io capisco profondamente, e che, in parte è anche il mio. Perché con Airola e altri amici dei Cinque Stelle ci siamo confrontati molto sul sostegno alla legge, che fino a qualche giorno fa sembrava certo e che oggi cade per un calcolo tutto politico.

Sappiamo bene dei problemi interni al Pd e dei 30 senatori contrari, e dopo ieri è chiaro anche a molti, per questo tutti noi contavamo sul sostegno dei 5 Stelle, per evitare che senza canguro si creassero maggioranze trasversali sulle centinaia di emendamenti delle Lega che hanno il solo obiettivo di affossare la legge, quindi, chiedere ai 5 stelle di votare, credo a questo punto sia l'unica soluzione. Davvero mi auguro che i senatori Cinque Stelle cambino idea e che sappiano che possono contribuire a fare la storia dei diritti civili e non la cronaca di Palazzo.

Fabrizio Marrazzo

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