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mercoledì 20 gennaio 2016

"frocio" e "finocchio" urlò l'allenatore del Napoli ....



Sono già al giudice sportivo gli atti sulle offese di Sarri a Mancini, ieri dopo Napoli-Inter. Sarà con ogni probabilità proprio Tosel, che ha già in mano il rapporto degli ispettori della Procura federale con le audizioni immediate dei 2 tecnici, a valutare l'entità delle eventuali sanzioni a Sarri.

Si va da una multa o una squalifica breve, in caso le frasi vengano definite «dichiarazioni lesive» fino a una squalifica di «non meno di 4 mesi» se Tosel le riterrà «frasi discriminatorie». Resta aperta la possibilità che il giudice chieda un supplemento di indagini alla procura.

Il giudice sportivo valuterà le carte trasmesse dagli ispettori Figc e deciderà su Sarri entro domani, dopo l'ultimo quarto di finale di Coppa italia in programma stasera. È probabile che ritenga sufficienti gli elementi a sua disposizione, ma il nodo sarà decidere se le frasi del tecnico napoletano siano «dichiarazioni lesive» e dunque ricadano nella violazione dell'articolo 5 del codice di giustizia sportiva; oppure se configurino un'offesa a carattere «discriminatorio» su basi sessuali, e in questo caso la violazione sarebbe dell'articolo 11, che prevede già in sè la sanzione di «non meno di quattro mesi».

Le altre violazioni hanno sanzioni che vanno dall'ammenda all'inibizione per lunghi periodi, passando per una squalifica che va fino a 3 giornate nella maggior parte dei casi, con un minimo di quattro in quelli più gravi. Tra le circostanze esimenti, il codice prevede anche le scuse.

GAY CENTER: SARRI CI RICASCA «Sarri ci ricasca. Dopo due anni torna agli insulti omofobi, questa volta contro il tecnico dell'Inter Mancini, apostrofato come 'frocio, finocchio' al termine della partita di Coppa Italia. Come napoletano e tifoso del Napoli mi vergogno per le parole di Sarri, per cui chiediamo una sanzione esemplare». Lo dichiara in una nota il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo. «Chiediamo ad Aurelio De Laurentiis e a Tavecchio di incontrarci - aggiunge - ci piacerebbe che il calcio lanciasse una grande campagna contro l'omofobia, uno sport così popolare non può permettersi messaggi di violenza».

ARCIGAY: BASTA DISCRIMINAZIONE «Basta omertà! Bisogna che la gente sappia, soprattutto se certe offese partono da chi ricopre un ruolo di responsabilità pubblica. L'esperienza inglese ha sicuramente contribuito a rendere più forte e decisa la reazione giustissima di Mancini. Arrivano sanzioni e squalifiche se vi è un coro razzista, ma nessun provvedimento viene preso se arriva un insulto omofobo». Lo dichiara in una nota Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, in merito allo scontro tra l'allenatore dell'Inter Riccardo Mancini e quello del Napoli Maurizio Sarri al termine del match disputato ieri sera al San Paolo.

«Il Coni e la Figc devono introdurre nei loro statuti e nei loro regolamenti norme chiare che contrastino le discriminazioni, il bullismo, le offese e la violenza ai danni delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali - aggiunge - Da responsabile nazionale per lo sport di Arcigay ho lavorato in questa direzione e spero che questa vicenda possa finalmente cambiare le cose nel mondo del calcio e dello sport».

«Sarri, come ogni persona che è nel suo ruolo pubblico, prima ancora che sportivo, ha una responsabilità enorme nei confronti di quei ragazzi e di quelle ragazze vittime quotidiane di bullismo soprattutto su quei 'campi' dove non arrivano spesso le luci dei riflettori della stampa e delle Tv». Sannino auspica per il futuro un confronto pubblico sul tema e invita Maurizio Sarri al corteo per l'Uguaglianza e per le Unioni civili di sabato 23 gennaio, 'Svegliati Napoli-È ora di essere civili #SvegliatiItalia'.

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