BOTTONI [1]

lunedì 11 gennaio 2016

David Bowie è morto, anzi no





David Bowie è morto, anzi no; laicamente, rimarrà immortale.

Mai convenzionale, lontano da qualsiasi stereotipo; reazionario. E’ stato moltissime combinazioni, da Ziggy Stardust a Alladin Sane passando per Diamond Dogs. Infinite maschere, alla ricerca di una personalità, che aveva; bastava saperlo ascoltare. Combinazioni, mescolanze, accostamenti, chiacchiere e pettegolezzi ma senza mai ostentare nulla; se non la sua grandezza. E’ proprio un suo brano a suggerirci l’esatta sintesi del senso più autentico della sua arte che ha arricchito e impreziosito le vite private di tutti noi : changes; ovvero cambiamenti.

E’ stato camaleontico e avanguardista nella musica, nel cinema e anche nel teatro; soprattutto è stato inesauribile fonte di ispirazione per tanti altri artisti. Senza difficoltà alcuna è riuscito a coniugare successo, fama, talento e la sua confusa identità di genere contagiando artisti appartenenti a generazioni differenti.

Unico nel suo genere. Generoso. Coraggioso e sperimentatore; come non dimenticare i leggendari duetti con i Queen, Mick Jagger (nel lontano 1973 condivisero passione e desideri attraverso i loro corpi), Tina Turner, Annie Lennox.

Disconosciuto dalla comunità omosessuale americana perché non rappresentava ciò per cui si battevano uomini e donne omosessuali; seppe però sbaragliare stereotipi, consuetudini e convenzioni.

Ha dichiarato sempre di non essersi mai riposato e di non aver desiderato mai un giorno di vacanza; per migliorarsi come persona e come artista.

Oggi, i tantissimi tributi testimoniano che forse lui, prima di un qualsiasi “altro” Dio, aveva veramente raggiunto la perfezione; lui, David “il grande”. Un Dio dandy e raffinato.

La malattia, la lotta contro la malattia, l’amore e il sostegno della sua famiglia, la morte; soprattutto la promessa mantenuta, quella di cantare fino all’ultimo. Lo ha fatto. Continuerà a farlo, altrove; diversamente da “quei tromboni che a ottant'anni salgono sul palco come Frank Sinatra “.

David Bowie è morto, anzi no; attendiamo la sua resurrezione come ha annunciato nel suo video, un vero e proprio capolavoro che avrebbe tanto emozionato Andy Warhol.  

Dobbiamo solo aspettare, anche se ora siamo molto arrabbiati.


Paolo Violi

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