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sabato 7 novembre 2015

la Russia vuole multare i baci gay

Il deputato russo Ivan Nikitchuk ha presentato un disegno di legge volto ad introdurre un nuovo illecito amministrativo per la «manifestazione in pubblico delle relazioni sessuali non-tradizionali». La pena proposta è una multa tra i 50 a 70 euro, a cui si aggiungono fino a 15 giorni di reclusione nel caso in cui la effusioni abbiano luogo in scuole, accademie, luoghi di cultura o presso gli enti governativi.

Ma non solo. Ad essere multato sarà anche il coming-out, ossia la pubblica dichiarazione del proprio orientamento sessuale. Secondo il deputato, infatti, il fatto di comunicare la propria sessualità a qualcun altro sarebbe una «espressione in pubblico delle proprie relazioni sessuali deviate».

Non ci si potrà dunque più baciare, accarezzare o passeggiare in pubblico. Non si potrà dire a nessuno che si è gay. In pratica l'omosessualità diventerà illegale... e tutto questo perché Nikitchuk sostiene che i gay porteranno all'estinzione la razza umana dato che «nel senso biologico la non-riproduzione infine significa l’estinzione, o la morte, e, dunque, l’omosessualità rappresenta una minaccia mortale per l'intera umanità».


Ma dato che all'eterosessuale medio piace vedere due donne che si limonano fra di loro, dal provvedimento contro i gay saranno escluse lesbiche. Delirante è però la motivazione fornita dal deputato, pronto a sostenere che «le donne sono più ragionevoli e non sono guidate da emozioni» e che «gli elettori, fedeli ortodossi, durante gli incontri, puntano il dito contro gli uomini, perché sono più ripugnanti».

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