BOTTONI [1]

lunedì 13 aprile 2015

stop agli abusi sui “figli come noi”

Un assaggio del video che Il Muro Del Canto ha dedicato alle vittime di malapolizia coinvolgendo sul set le famiglie e gli attivisti di Acad. Il 18 aprile la presentazione al Festival del Giornalismo di Perugia.

“Erano poco più che ragazzini/ Erano tutti figli come noi/ C’hanno lasciato tanto da lottare/ Le lacrime di ieri sò rimaste qua”


Versi di “Figli come noi”, un brano del Muro del Canto che la band ha voluto dedicare alla battaglia di Acad, l’associazione contro gli abusi in divisa. I proventi dalla vendita digitale del brano, infatti, saranno destinati al fondo per le spese legali, compresa la percentuale dell’etichetta Goodfellas, che in questo modo si unisce all’iniziativa, così come il compenso del Muro del Canto e la sottoscrizione del concerto di presentazione del video per il quale sono state riunite su un set le famiglie delle vittime di abusi in divisa.

#SoffiamoViaGliAbusi è l’hashtag con il quale Il Muro Del Canto e ACAD, insieme ai tanti ospiti, chiamano a raccolta quanti vorranno aderire a una iniziativa legata a Figli Come Noi perché «se ritornerà la bestia umana, la gente tutta unita la combatterà». #SoffiamoViaGliAbusi verrà presentata il 18 aprile, alle 21, alla Sala Notari (Perugia), assieme all’anteprima del video al Festival Internazionale del Giornalismo. Nel video anche volti noti tra cui: Elio Germano, Chef Rubio, DonPasta, Piotta, Zerocalcare.

«Esistono temi di fronte ai quali prendere una posizione diventa una necessità, un’urgenza, un dovere morale – spiega la band reduce, tra l’altro, dal palco di Unions, la manifestazione convocata dalla Fiom per lanciare la coalizione sociale – Questo è il caso degli abusi compiuti dalle forze dell’ordine in Italia, di cui le ultime inchieste giornalistiche e le tante, troppe vicende balzate agli onori della cronaca, descrivono un autentico allarme, oltre che una vergogna per un paese civile. Un fenomeno controverso anche per la tipologia di discussione politica che suscita, per gli interessi di parte chiamati in causa, spesso puramente corporativi e che però dimenticano chi, invece, dovrebbe essere l’unico soggetto al centro dell’attenzione della comunità: le famiglie delle vittime».

Quando Il Muro Del Canto ha scritto ‘Figli Come Noi’ è nata l’idea di chiamare a raccolta quanti avvertivano quella stessa esigenza di non lasciare sole le famiglie vittime degli abusi e di svincolarsi in modo netto dalla tipologia di dibattito schierato a cui si è assistito finora. «Perché i morti ammazzati da chi commette un abuso, forte della propria divisa, sono spesso giovani e lasciati su “brande d’ospedale, morti pe’ la strada o all’autogrill”. Non hanno colore politico, non hanno appartenenza sociale: sono solamente, per l’appunto, figli come noi».

Chi da anni si spende senza sosta e con lo stesso spirito a favore delle famiglie è ACAD: un lavoro svolto in tutta Italia con coraggio, per sostenere e aiutare materialmente e psicologicamente chi cerca giustizia per i propri cari.

‘Figli Come Noi’ è stato girato da Marcello Saurino (già regista per Il Muro Del Canto e Assalti Frontali de Il Lago Che Combatte) e, come lui, tutta la troupe che ha lavorato alla sua realizzazione ha messo a disposizione la propria professionalità a titolo totalmente gratuito. Hanno partecipato: Magherini, Brunetti, Budroni, Cucchi, Serra (nipote di Francesco Mastrogiovanni), Bianzino, Sandri, Zotti (moglie di Vito Daniele), Antignano (mamma di Daniele Franceschi), Bifolco, Ferrulli, Casalnuovo e l’avvocato Anselmo (che cura tutte le cause di quasi tutte le famiglie di Acad). Al loro fianco, oltre a Il Muro Del Canto hanno voluto prendere posizione e mettere la propria faccia altrettante personalità provenienti dal mondo del cinema, del giornalismo, della televisione e della musica (in ordine alfabetico): Michele Alhaique, Assalti Frontali, Luca Bertazzoni, Chef Rubio, Valerio Di Benedetto, Giulia Bosetti, Donpasta, Stefano Fresi, Elio Germano, Ignazio Oliva, Tommaso Piotta, Boris Sollazzo e Zerocalcare. Quest’ultimo, per l’occasione ha realizzato una tavola inedita, che sarà anche copertina di ‘Figli Come Noi’.


Checchino Antonini

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