BOTTONI [1]

venerdì 17 aprile 2015

invito al cinema; " i bambini sanno " : una lezione per tutti gli adulti

Ero fra gli ospiti nelle primissime file dell auditorium di Roma per assistere alla prima del film di Walter Veltroni I ragazzi sanno. Mia figlia lisa Marie era una dei 39 ragazzi e ragazze intervistate da Veltroni per questo bello e intenso docufilm sulle aspirazioni, vite e difficoltà dei nostri ragazzi oggi.

Le prime file dell'auditorium erano state riservate per i protagonisti e uno dei loro genitori. I ragazzi erano felici di scoprire il loro cognome sulle poltrone, la qualità dell accoglienza ,il buffet allestito per loro. È stata una grande emozione per loro potere stringere la mano del presidente Mattarella, le videocamera, i giornalisti, i complimenti, il palco, le luci... Indubbiamente un'esperienza unica per molti di loro. Un film intenso. Che ci ha fatto ridere, sorridere, emozionare ma soprattutto che ci ha fatto riflettere tanto.

La mattina nella sala colazione dell'hotel dove la produzione ospitava genitori e figli, è iniziata una bella discussione fra noi grandi. Eravamo stupiti e ci sentivamo un po' colpevoli a volte di non ascoltare i ragazzi abbastanza. Abbiamo scoperto dei ragazzi profondi che sanno guardare e capiscono più di quanto possiamo pensare e non importa il ceto sociale, la cultura, la zona geografica... Sembravano davvero e malgrado le parlate così marcate in cui riconoscevamo le cadenze delle varie regioni italiane, malgrado le differenze socio economiche, tutti e tutte molto simili, vicini, intensi e profondamente onesti

Una lezione per noi. Certo a volte, e per fortuna, rimane l'ingenuità e la non comprensione delle difficoltà, degli intrecci, ma sentirli parlare di dio, di famiglia, di relazioni e amicizia, di omosessualità con trasparenza e intensità è stato una bella sorpresa.

Mi diceva Dario, che si è occupato del casting, che dopo 15 minuti i ragazzi dimenticano la video camera e parlano come parlassero a se stessi, senza veli... tranne sulle "fidanzate" inventate! Per me madre lesbica e militante per la causa delle famiglie omogenitoriali, sentirli quasi tutti così sereni di fronte all'amore omosessuale e alla possibilità che le coppie possano adottare figli, sentire la serietà delle risposte date, la riflessione che si sentiva dietro, è stato emozionante.

Una bella lezione. L'Italia di oggi e di domani è un Italia non omofoba.

Ringrazio Lisa Marie mia figlia grande che si è stufata di spiegare che la sua famiglia è come le altre e che no non sente la mancanza di una figura maschile. Ringrazio lei perché so che l'abbiamo sollecitata tanto e adesso che ha 12 anni sento che basa, che non si diverte più a raccontare le solite cose al mondo. È tempo che il mondo, soprattutto quello dei grandi, se ne faccia una ragione.

Lisa e Valerio, un suo coetaneo siciliano, genio a 12 anni della matematica, si sono scambiati ii numeri di telefono nella hall dell hotel. Due ragazzi un po' diversi ma forti dell' amore e della cura delle loro famiglie che magari tramite whatsapp continueranno il loro strano dialogo.

Per noi genitori è stata una lezione di umiltà. I ragazzi sanno, è vero, e noi abbiamo capito qualcosa. Che Hanno bisogno di noi adulti: tanto, e che abbiamo il dovere di guidarli meglio e di più. È stata anche uno schiaffo dato con dolcezza alla nostra società. Non so cosa impareranno di tutto ciò i politici presenti. Spero che sono usciti con la voglia di essere un po' più responsabili e un po' più umili. Noi dobbiamo intanto ricominciare a correre e sognare per loro e per noi.

È stato bello. Grazie Walter.

Giuseppina La Delfa

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