BOTTONI [1]

mercoledì 8 aprile 2015

attacco omofobo a libreria gay friendly

Attacco omofobo ad una libreria colpevole di aver promosso un dibattito sull’omogenitorialità. Succede alla «Marcovaldo» di Cava de’ Tirreni, la cui pagina Facebook è stata invasa da commenti più vicini al mobbing e alla diffamazione che alla critica costruttiva.

Estremisti e omofobi, coordinandosi attraverso la rete, hanno boicottato l’esercizio affibbiandogli giudizi negativi ed alzando i toni del “flame” (definizione gergale delle liti virtuali) pubblicando commenti come «La famiglia è una sola. Le scimmiottature non sono famiglie» e «L’unica vera famiglia è composta da un padre e una madre.

Non possiamo essere favorevoli alle adozioni gay e tanto meno al fatto che ai bambini vengano indottrinati dalle lobby gay». Successivamente alcuni di questi utenti hanno anche pubblicato immagini erotiche, poi rimosse.

Alcuni dei diffamatori avrebbero proposto ad altri di unirsi al mobbing condividendo un invito su pagine come “Nuovo Ordine Templare – II”, sulla quale abbiamo trovato un’immagine che recita «Boicotta le librerie gay-friendly.

Non permettere alle lobby gay di traviare le future generazioni! In un paese civile la propaganda gay è un crimine».

Solo nella tarda serata di mercoledì la situazione ha iniziato a ribaltarsi, grazie alle richieste di aiuto che Claudia Cresce, titolare dell’attività, ha cominciato a condividere.

Di fronte a queste richieste tantissime persone, sia amici e frequentatori della libreria che sconosciuti, hanno cominciato a controbattere ai provocatori in quella che, ci racconta la proprietaria, «sembrava un campo di battaglia!»

Claudia è una donna che ha deciso di sfidare la crisi economica, aprendo una libreria per bambini in una nazione in cui il numero dei lettori è in costante calo.

Un esercizio che non si limita alla vendita ma estende le sue attività a laboratori creativi, letture animate e altre iniziative culturali rivolte ai piccoli.

I temi degli eventi variano dalle festività a argomenti più complessi e, come ci spiega la stessa titolare, la scelta dei testi è effettuata a partire da «libri adatti all’età dei bambini, storie il cui contenuto emerga attraverso simboli, disegni e altre metafore».

In particolare, il mese di marzo è stato dedicato a un ciclo di laboratori sulle diversità «Diverso da chi?». Ad aver suscitato l’attacco concentrico sulla rete è stato il quarto appuntamento «Perché hai due mamme?», svoltosi il 28 marzo, lettura animata con dibattito sull’omogenitorialità realizzato in collaborazione con Rossella Chianese, la sua compagna Rosaria e il loro figlio L. dell’associazione «Famiglie Arcobaleno»: un incontro che ha coinvolto un numeroso pubblico di bambini e genitori interessati.


L’episodio non può che suscitare qualche preoccupazione in vista della ‘Festa delle Famiglie 2015’, organizzata dall’associazione nazionale delle «Famiglie Arcobaleno» e che si svolgerà il 3 maggio sul lungomare di Salerno. Claudia, che si dichiara decisa a procedere per vie legali contro i diffamatori, alla nostra domanda confessa di essere leggermente preoccupata: «Sarò presente anch’io e mi aspetto di tutto».

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