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venerdì 17 aprile 2015

Alfano e la famiglia " tradizionale "

Di tradizioni ce ne possono essere molte. Quella di Angelino Alfano, meglio noto come l'uomo senza il "quid", come lo definì per poi smentirsi il suo ex compagno di strada Berlusconi, è senza dubbio molto italiana. Ce ne occupiamo perché il ministro dell'Interno è senza dubbio uno dei più acerrimi nemici delle famiglie gay, un ministro che vibra la penna e firma circolari ai prefetti per cancellare le trascrizioni dei matrimoni gay contratti all'estero da quegli italiani che non possono sposarsi in patria in nome della famiglia tradizionale.

Quel ministro, che ormai sconfessato da varie procure e tribunali - non ultima la procura di Roma - ha messo autografi in calce a lettere inviate alle prefetture per iscrivere a problema d'ordine pubblico la relazione di coppie di gay e lesbiche felicemente e civilmente sposate. Ma il ministro Alfano, è uomo come dicevamo legato alle tradizioni e guai togliergli il vessillo di paladino della famiglia. A quanto pare un istituto a cui tiene molto.

Basta leggere l'inchiesta de l'Espresso di Emiliano Fittipaldi, che svela come il ministro sia molto attento alla sua famiglia. "Consulenze pubbliche alla moglie e all'avvocato del ministro". Insomma, per il nostro Angelino Alfano, la famiglia è sacra. Come dargli torto. Dopo tutto lui segue una lunga tradizione della politica italiana.

Fabrizio Marrazzo

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