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martedì 17 marzo 2015

Dolce&Gabbana, famiglia tradizionale; Ferzan Ozpetek : " ma crescere bene i figli è l'unica cosa che conta "

"Io direi che la vera cosa che conta è come vengono cresciuti i figli: il sesso dei loro genitori non conta nulla". Ferzan Ozpetek sdrammatizza. Il regista, che ha affrontato spesso nei suoi film temi legati all'omosessualità (da Il bagno turco a Le fate ignoranti a Mine vaganti) appare contrariato dalle polemiche, "isteriche", scoppiate dopo il botta e risposta sui figli in provetta delle coppie gay tra Dolce e Gabbana ed Elton John.

Ozpetek, ma lei sta dalla parte di Elton John o di Dolce e Gabbana?
"Trovo assurdo doversi schierare da una parte o dall'altra. Già parlare in un certo modo dei figli delle coppie gay è un voler etichettare. Un modo parziale di affrontare il tema. Avere un figlio per me è una questione di responsabilità. Non parlerei di "bambini sintetici", perché il problema è come vengono allevati quei figli".

I figli in provetta delle coppie gay non creano problemi?
"Se il problema è quello dei figli delle coppie gay, io dico che è un falso problema. La questione non va vista mai dalla cintura in giù, ma dalla cintura in su: le persone si giudicano per il loro cuore, per la loro testa, non per le loro abitudini sessuali. Non c'entra nulla se la coppia è o non è gay. Ci sono coppie eterosessuali, eccellenti professori universitari, che crescono male i loro figli. E coppie di persone umili che, invece, li crescono benissimo".

Tanti aderiscono all'hashtag per boicottare la ditta D&G. Le loro espressioni sono state infelici?
"Io vedo la vita in modo diverso da Dolce e Gabbana. Penso che le persone debbano essere libere di fare le proprie scelte. Ma ricordo una copertina di Vanity Fair in cui si erano fatti fotografare con tanti bambini intorno, esprimevano il desiderio di essere padri, sognavano una famiglia. Ci sarà stato un ripensamento ".

Scusi, anche lei avrà pensato una volta di avere un figlio...

"Sì, ci ho pensato. Io divido da quattordici anni la mia vita con una persona. Ma io e il mio compagno abbiamo scelto alla fine di non avere figli. Il motivo? Personalmente perché mi sento ancora "figlio". E poi ho tanti nipoti: è meraviglioso fare lo zio dei figli dei miei amici".

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