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mercoledì 21 gennaio 2015

Mario Adinolfi : " no ai preservativi "

OGNI RELIGIONE HA I SUOI FONDAMENTALISTI - MARIO ADINOLFI: “NO AI PRESERVATIVI: SONO SCOMODI E NON SALVANO DALL’AIDS”- “LA MOGLIE SOTTOMESSA PIETRA FONDANTE DELLA SOCIETÀ” - “A MIA FIGLIA DICO: CONSERVATI PER IL TUO SPOSO”

L’ex deputato Pd, oggi direttore de “la Croce”: “Mai usato condom, contro l’Aids meglio sesso responsabile” - Il preservativo nelle scuole? Non esiste: qualcuno può dire ai ragazzi che non è obbligatorio farsi il primo che passa? - La condizione per cui la famiglia possa esistere? Una donna sottomessa, cioè messa sotto...

“Sono contrario ai preservativi, non li uso e sono contrario. Abbassano il piacere e interrompono il momento”. Lo dice a La Zanzara su Radio 24 Mario Adinolfi, ex deputato del Pd e uno degli organizzatori del convegno sulla ‘famiglia tradizionale’ tenutosi sabato scorso a Milano.

Ma i preservativi salvano dall’Aids, dicono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo: “No, è solo propaganda. La soluzione è la sessualità responsabile. In Africa muoiono perché non c’è una sessualità responsabile, non perché non usano il condom”. “I preservativi  – prosegue Adinolfi  -  abbassano il piacere e interrompono il momento. Io non li ho mai usati, anche quando da giovane ero scapestrato. Lo trovo uno strumento scomodo, non ne capisco il valore.

Le malattia? Ma non esiste questa storia, le prendi in tante maniere, il problema non lo risolvi con il preservativo. Le eviti se hai una sessualità responsabile, vai con le persone con cui sai che puoi andare”. Ma non bisognerebbe distribuire i condom nelle scuole, insistono i conduttori?: “Il preservativo di stato non esiste. Qualcuno può dire ai ragazzi di 18 anni che non è obbligatorio farsi il primo che passa? A mia figlia di 19 anni dico: conservati per il tuo sposo. Se possibile fai sesso responsabile, oppure non farlo”. 


“La condizione ideale – dice ancora Adinolfi - è quella di avere un solo uomo o una sola donna nella vita, io non lo posso dire ma invidio chi ha questa possibilità”. “La moglie sottomessa cristiana – spiega ancora Adinolfi - è la pietra fondante, la pietra su cui si edifica la famiglia. Sottomessa significa messa sotto, cioè la condizione per cui la famiglia possa esistere. Una donna mite. E sottomessa non significa che non c’è la parità, sono due cose diverse”.

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