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mercoledì 7 gennaio 2015

attentato alla redazione di " Charlie Hebdo ", Fulvio Abbate ricorda Georges Wolinski

ADDIO, WOLINSKI - IL RICORDO DI FULVIO ABBATE PER DAGOSPIA: “È STATO UNO DEI GIGANTI DELLA NARRATIVA A FUMETTI DI QUESTO NOSTRO TEMPO. AVEVA DUE AMORI, DICHIARATI: LA FICA E LA POLITICA. EBREO SENZA FARCI TROPPO CASO, RITENEVA LE RELIGIONI TUTTE PORTATRICI DI MENZOGNE”.

“Amava la vita, amava scopare, era una persona amabile, generosa, una creatura con cui saresti andato insieme al mare, ma anche a puttane, aveva avuto una nonna di origine italiana, e spesso ne parlava. Ora e sempre Georges. Grazie dell'allegria, grazie per la rivolta, per la laicità felice”…

Poche righe, in lacrime, per Georges, amico, compagno. Georges Wolinski è stato uno dei giganti della narrativa a fumetti di questo nostro tempo, parlare di satira è davvero non volergli bene, riconoscerne il genio, il piacere poetico per l'eros e la rivolta, per un comunismo sessuale.

Georges Wolinski aveva due amori, dichiarati: la fica e la politica. Ebreo senza farci troppo caso, riteneva le religioni tutte portatrici di menzogne. Viveva a Parigi, a Saint-Germain, alle spalle della sua scrivania mostrava una copia originale del "J'accuse" di Zola apparso su "l'Aurore".

Amava la vita, amava scopare, era una persona amabile, generosa, una creatura con cui saresti andato insieme al mare, ma anche a puttane, aveva avuto una nonna di origine italiana, e spesso ne parlava. Wolinski ci ha fatto dono di alcuni capolavori disegnati, a cominciare da "La vita complicata di Georges, l'assassino".


Fulvio Abbate, a nome di Situazionismo e Libertà, ne piange la morte nel vile eccidio di "Charlie Hebdo", gigante della narrativa a fumetti del nostro tempo, per risarcirlo del Nobel che avrebbe meritato gli ho consegnato, nel 2013, il Premio Durruti, Situazionismo e Libertà, gli deve il simbolo e l'orgoglio, così come la tessera dove un uccellino chiede al proprio piccolo: "Lo senti il canto degli uomini?". Ora e sempre Georges. Grazie dell'allegria, grazie per la rivolta, per la laicità felice, grazie di tutto.

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