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lunedì 3 novembre 2014

dopo trentanove anni dalla sua scomparsa, Ostia ricorda Pier Paolo Pasolini

A 39 anni della sua uccisione, Ostia ricorda Pier Paolo Pasolini. E lo fa con un evento ricco di poesia, di musica, di letteratura ma anche di ricordi degli amici fedeli.

Tra di loro, all'Idroscalo, nel luogo dell'omicidio, due due ragazzi di vita raccontati nell'omonimo romanzo del 1955, Tarzanetto al secolo Paolo Pilati, e Silvio Parrello, detto Pecetto. 

Proprio er Pecetto, poco convinto fin dal primo momento della dinamica dei fatti descritta dalla magistratura, non ha mai smesso di indagare su quella tragica notte tra il Primo ed il 2 novembre del 1975. "In questi ultimi tempi - sottolinea Perrello - ho scoperto due fatti importanti: che Pelosi e Pasolini il rapporto sessuale l'avevano consumato a Roma e quindi a Ostia erano venuti attirati dalla trappola di ritirare le pizze del film Salo' che era stato rubato. Inoltre, ho saputo che Pelosi venne catturato all'Idroscalo e non sul lungomare mentre scappava. Ciò significa che si è saputo da subito chi fosse quel morto schiacciato dalla macchina nel fango dell'Idroscalo".

Pier Paolo Pasolini non smette di affascinare, non solo i coetanei ma anche le nuove generazioni. Numerosi giovani, infatti, al parco dell'Idroscalo hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria. Tra queste Claudia Mattoni, che si è laureata con una tesi su Pasolini, morto ben prima che lei nascesse, e Marta Salvati, che sta completando una tesi dul rapporto del regista con l'arte.

La mattinata di Ostia si è conclusa con un concerto di Ambrogio Sparagna, dichiaratosi ammirato dal Canzoniere italiano scritto da Pasolini nel lontano1955, che ha liberato in volo il gheppio Pier Paolo curato dal Centro recupero Rapaci della Lipu.

Giulio Mancini

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