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sabato 18 ottobre 2014

nozze gay a Roma

"Una tale arbitraria presunzione, messa in scena proprio a Roma in questi giorni, non è accettabile". E' durissima la reazione della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) dopo la trascrizione delle nozze gay a Roma decisa dal sindaco Ignazio Marino del Pd. Sono decisioni che sorprendono, scrivono i vescovi, "perché oltre a non essere in linea con il nostro sistema giuridico", suggeriscono "una equivalenza tra il matrimonio ed altre forme che ad esso vengono impropriamente collegate". "L'augurio", continua la nota, è che il "rispetto delle persone individuali sia sempre salvaguardato nelle loro legittime attese e nei loro bisogni, senza mai prevaricare il dato della famiglia. La sua originalità non può essere diluita, se ci sta veramente a cuore il 'bene comune' che è la differenza, dei generi e delle generazioni. In una parola, se ci preme la famiglia". E la diocesi di Roma: "Una scelta ideologica, che certifica un affronto istituzionale senza precedenti" basato su una "mistificazione sostenuta a livello mediatico e politico".

Le proteste in Campidoglio. "Buffoni, buffoni", "Vergogna". Questi i cori urlati dai partecipanti alle manifestazioni di protesta in piazza del Campidoglio, contro la decisione del sindaco Marino di trascrivere i matrimoni gay celebrati all'estero. Decine e decine di persone hanno protestato dietro lo striscione "Marino famigliofobico". Tra gli slogan urlati in piazza, e che hanno accolto l'uscita dal Campidoglio di alcune coppie gay, "C'è solo una famiglia", "Una mamma, un papà questa è la vera libertà".

Alfano e il Ncd contro Marino. "Marino firma autografi. Ribadisco: per l'attuale legge italiana, ciò non è possibile. La firma di Marino non può sostituire la legge. In pratica, Marino ha fatto il proprio autografo a queste, peraltro rispettabilissime, coppie". Anche il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, non è andato per il sottile, commentando su Facebook la decisione del sindaco. E se per il deputato e portavoce nazionale Ncd, Barbara Saltamartini, "Marino ha tenuto un comportamento assolutamente indecente di cui dovrebbe vergognarsi", Fabrizio Cicchitto via Twitter ha invocato il riconoscimento dei diritti per le coppie gay, "ma senza oneri per lo Stato". Aggiungendo poi: "Marino è un illusionista perché le sue trascrizioni non hanno nessun valore legale. Poi il problema delle unioni civili è tuttora aperto, ma va affrontato in modo serio e non con queste iniziative puramente propagandistiche".

Durissima Forza Italia. "Quello di Marino è un atto di banditismo", è stato il durissimo commento del senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia). "Le nozze omosessuali nel nostro paese non esistono e, trascrivendole, ha compiuto un atto illegale. E' gravissimo - prosegue - quello che ha fatto ancor più alla luce della circolare del ministro dell'interno e della diffida del prefetto di Roma. La sua sfida alle istituzioni e alla legge è ridicola. Marino invece fa queste operazioni ridicole sapendo benissimo che saranno cancellate subito. Per quello che ha fatto andrebbe rimosso". "La famiglia è un bene pubblico e ha diritto alla tutela dello Stato, alla tutela della collettività, come un monumento", ha aggiunto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. E la Carfagna: "Marino getta benzina sul fuoco".

Il Pd approva. "Penso che il ministro degli Interni dovrebbe adoperarsi perché si faccia senza ulteriori ritardi una legge sulle unioni civili come quella in vigore in Germania", ha dichiarato il sottosegretario alle Riforme del Governo Renzi, Ivan Scalfarotto (Pd): "La trascrizione in Italia dei matrimoni contratti all'estero da persone dello stesso sesso è operata dai sindaci nel rispetto di elementari principi di civiltà". "Bene ha fatto il sindaco Ignazio Marino", ha invece spiegato il senatore del Partito Democratico Luigi Manconi. "Si tratta di una scelta perfettamente legittima. Ogni atto formato in altro Stato, infatti, può (e deve) essere trascritto, purché non in contrasto con l'ordine pubblico, ovvero con i principi fondativi del nostro ordinamento, tra i quali vi è anche la dignità e il diritto di ciascuno a vivere liberamente una condizione di coppia, a prescindere dall'orientamento sessuale". "L'iniziativa del sindaco Marino è un'altra spinta affinché si faccia una legge per le unioni civili. La posizione del governo è nota e l'ha ricordata il presidente Renzi: bisogna procedere in tempi rapidi adottando il modello tedesco", ha dichiarato il senatore del Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione Cultura a Palazzo Madama.

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