BOTTONI [1]

venerdì 19 settembre 2014

cresciuto con due mamme scrive a noi italiani : " quello che conta per un bambino è essere amato "

Questa lettera, pubblicata da Vanity Fair, andrebbe fatta leggere alla Ministro Lorenzin e a tutti quei personaggi che affollano giornali, politica e media di ogni genere e ripetono come dischi rotti che un bambino per crescere ha bisogno di una madre e di un padre, falsificando l’evidenza scientifica per portare acqua al loro misero mulino.

Zacharia Patrick Wahls è un ragazzo di 23 anni, famoso perché nel 2011 tenne un bellissimo discorso di fronte al Parlamento dello Iowa che voleva abrogare le unioni civili tra due persone dello stesso sesso. Zach infatti è cresciuto con due madri, Terry la sua madre biologica, e Jackie, la madre sociale, e la sorellina Zebby, concepita con lo stesso donatore di sperma.

La sua storia, è quella di un ragazzo come tutti gli altri, che si considera uguale a tutti gli altri: «Nel 1996 le nostre due mamme hanno organizzato una cerimonia di scambio di promesse, perché all’epoca nessuno Stato americano riconosceva ancora il matrimonio omosessuale. Ma mia sorella e io non capivamo quale fosse la differenza, in parte perché proprio non la vedevamo».

Il vero dramma nella famiglia di Zach, infatti, non è il genere e l’orientamento sessuale dei genitori, ma la malattia di Jackie: «Quando avevo otto anni, le venne diagnosticata una sclerosi multipla che per un lungo periodo la costrinse su una sedie a rotelle. [...] Ho imparato che la famiglia nasce dalla promessa che facciamo l’un l’altro: attraversare insieme i momenti difficili per godere insieme quelli felici. L’amore che ci unisce: è questo che fa una famiglia».

Certo la voce di Zach non rappresenta, né può rappresentare, la voce di tutti i figli nati in famiglie omogenitoriali. Ma le sue parole vanno ben oltre la sua esperienza personale. Sono parole semplici nelle quali tutti possiamo riconoscerci, a prescindere dal nostro orientamento sessuale: «Quello che conta, per un bambino, non è il genere o la razza o la classe sociale o l’orientamento sessuale dei suoi genitori: quello che conta è l’essere – o il non essere – amato. Etero o gay, non importa: se due genitori sono disposti a metterci il sudore e le lacrime che crescere un figlio comporta, quel figlio sarà un figlio felice».

La storia di Zach è anche un libro, My Two Moms, Lessons of Love, Strenght and What Makes a Family –acquistabile anche in formato elettronico qui -. Per leggere la lettera di Zacharia Patrick Wahls pubblicata da Vanity potete andare qui. Sotto, invece, il bellissimo discorso che tenne nel 2011.


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