BOTTONI [1]

mercoledì 26 marzo 2014

la lotta all'omofobia è una battaglia culturale, nessuna lesione della libertà all'educazione dei geni

"La lotta all'omofobia lede la libertà all'educazione dei genitori": queste sono le parole usate dal sottosegretario all'istruzione Toccafondi per commentare l'iniziativa in una scuola di Modena con Vladimir Luxuria.

Nei giorni scorsi i genitori degli studenti del Liceo Muratori si sono opposti all'iniziativa dei loro stessi figli di organizzare un'assemblea d'istituto invitando l'ex deputata e attivista per i diritti civili Vladimir Luxuria e il Presidente dell'Arcigay di Modena Alberto Bignardi, sostenendo che a tale incontro dovesse essere presente un contraddittorio. Gli studenti si sono opposti a tale richiesta e hanno manifestato davanti alla scuola, ma per ora l'assemblea pare ancora sospesa.

Come Rete degli Studenti Medi appoggiamo e diamo sostegno all'iniziativa degli studenti del Liceo Muratori. Crediamo, infatti, che questo tipo di assemblea sia fondamentale per discutere di tematiche che per troppo tempo sono rimaste un tabù. Riteniamo che chiedere che ci sia un contraddittorio in un dibattito con la presenza di un transessuale sia un attacco diretto alla Scuola e alla sua funzione educatrice e formativa.

Parlare di omofobia non significa fare una battaglia ideologica. Si tratta di una battaglia culturale che non ha bisogno di contraddittori. É una battaglia civile in cui gli unici contraddittori sono coloro che non vogliono che questo Paese faccia un salto di qualità. La scelta del Governo Renzi di affidare un Ministero tanto importante ad un area politica conservatrice e cattolica é il chiaro segnale che non c'è la vera intenzione di intraprendere un reale investimento sulla Scuola Pubblica, ma che anzi si vuole perpetuare lo status quo.

Anche il Coordinamento Genitori Democratici nazionale ha dichiarato: “Non si capisce come la lotta all’omofobia, così come la lotta ad ogni forma di discriminazione, possa essere lesiva della libertà educativa dei genitori. Affermazioni di questo tipo non fanno che erigere steccati, quando il compito di ogni educatore dovrebbe essere quello di abbattere il muro dell’odio e del pregiudizio. Educare alla diversità è un preciso dovere delle istituzioni”

In conclusione riteniamo che dichiarazioni di questo tipo rendono vani anche i tanti slogan del Presidente del Consiglio in merito agli investimenti sull'istruzione che già di per se non ci hanno convinti fino in fondo.

Chiediamo dunque a Renzi e al suo Governo, in particolare al MIUR, di contraddire le dichiarazioni espresse dal sottosegretario Toccafondi e di modificare la rotta verso cui sta andando il Ministero per, finalmente, lanciare un segnale forte a favore della riqualificazione della Scuola Pubblica, che a nostro parere deve essere luogo di educazione civile e  palestra di buona cittadinanza.

Rete degli Studenti Medi e Coordinamento Genitori Democratici Nazionale

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