BOTTONI [1]

martedì 25 febbraio 2014

l'odio non ferma la storia, riesce solo a rallentarla causando però sofferenza inutile

Mentre si blatera a destra e a manca sull'utilità o la pericolosità o lo scandalo delle favole inclusive distribuite alle insegnanti nelle scuole, mentre gli omofobi si organizzano e fanno pressione per impedire alle nostre famiglie di avere la vita un po' più facile e più visibilità sociale, mentre alcuni si preoccupano della salute mentale dei propri pargoli ma se ne fregano in infetti del benessere dei pargoli di altri, continuando però a usarli per negare loro più serenità, mentre degli adulti oltranzisti, miopi e ipocriti fanno finta di credere che negando i fatti, i fatti spariscono, ... mentre tutto ciò avviene in queste settimane in Italia, in Italia sempre, ogni giorno o quasi ormai, dei bambini figli di genitori omosessuali nascono, e poi crescono e vivono insieme a tutti. Ogni giorno i loro genitori si alzano e preparano loro la colazione, li portano al nido e a scuola, o danno loro i soldi per il panino e li mandano a prendere il bus per la scuola media o il liceo. E tutti i giorni, con o senza favole, i nostri figli incontrano i figli degli altri e spesso, il vicino di banco è un bimbo, o un ragazzo, che delle follie e ossessioni dei grandi se ne frega davvero, e insieme tutti quanti passano la giornata, studiando e litigando, commentando l'ultimo cantando alla moda o l'ultimo episodio di pepa pig e s'invitano a casa e condividono spazi e storia.

E i grandi possono blaterare finché vogliono, nulla ci potrà cancellare e nulla ci potrà fare scomparire. E' la vita che cammina, il mondo che cambia e non si può ne stoppare, ne cambiare. Volente o nolente, è insieme che viviamo, è insieme che moriamo ed è insieme che nasciamo.

Proprio l'altro giorno è nato Tito e le sue due mamme hanno voluto raccontarci questi primi magici momenti che sono stati di accoglienza, di attenzione, di rispetto. Si, per fortuna il mondo è diverso e meno ottuso di quanto vogliono farci credere alcuni gruppi estremisti purtroppo presenti fin troppo sui media e e nel parlamento.

Ben arrivato Tito, coraggio Mamme, alla fine è tutto molto più bello di quando si teme.

"E' con grande gioia annunciamo la nascita di nostro figlio Tito. È venuto al mondo all'alba del 19 febbraio a Genova, in una giornata ventosa da mare in burrasca. La nostra famiglia è stata accolta con cura e gentilezza da tutto il personale ospedaliero; senza dare spiegazioni (in quel momento non c'era né tempo, né voglia di farlo), siamo state identificate e riconosciute entrambe come le sue mamme. Io che scrivo e che sono la mamma non biologica, vengo coinvolta e interpellata su ogni decisione da prendere riguardo a Tito e a Valentina, la mia compagna. Mi chiamano mamma ed è normale, è ciò che sono, ma rimango senza fiato, perché tanta empatia, comprensione e tolleranza nei confronti della nostra famiglia, l'avevo percepita solamente in ambienti "protetti", con gli amici, i parenti e in FA. Una situazione ordinaria per chiunque, ci appare straordinaria ed inaspettata, donandoci speranza e forza per il futuro. Oggi è un giorno migliore per noi, perché da quell'alba ventosa, in questa città di vicoli, di camalli e grandi imprese per mare, è arrivato Tito a cambiare per sempre la nostra vita e a mostrarci che la strada percorsa è quella giusta, in direzione ostinata e contraria. Grazie Famiglie Arcobaleno, per il supporto e l'esistenza, grazie a chi è venuto prima di noi, ai soci liguri... amici veri, sempre presenti. Un abbraccio da noi tre finalmente, Cristina, Valentina e Tito"

Giuseppina La Delfa

0 commenti:

PUBBLICITA' - GIORDANO