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giovedì 27 febbraio 2014

Famiglie Arcobaleno al consigliere reazionario di Trento : " Sta lontano dai nostri figli ! "

Apprendiamo con incredulità e profondo sdegno che un consigliere comunale di nome Claudio Cia, della Lista Civica per Trento, ha fatto iscrivere all'ordine del giorno del consiglio Comunale della città di Trento una richiesta allucinante: chiedere, in sostanza, il prelievo forzato dei bimbi dei genitori omosessuali residenti sul territorio comunale.

Ci auguriamo che il Comune di Trento, peraltro iscritto alla rete READY (la Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere), e i suoi rappresentanti istituzionali accolgano questa richiesta con un'opposizione ferma e sdegnata.  Siamo molto curiosi di sapere chi oserebbe, oltre al signor Cia, appoggiare una richiesta del tutto demente, che non solo non ha la minima possibilità di essere messa in atto ma testimonia anche una grande stupidità - una cattiveria surreale che ci ricorda i peggiori momenti dei più crudeli totalitarismi.

Vergogna, Cia: mi auguro che il tuo cognome venga ricordato solo come quello di un individuo meschino in cerca di notorietà, che usa i testi sui diritti dei bambini capovolgendoli a suo piacimento per concepire l'inconcepibile. Dimenticando però le norme fondamentali, che sono limpidissime. La Convenzione sui diritti dell’infanzia approvata a New York il 20 novembre 1989 afferma all’art.2 che i diritti del minore devono essere garantiti «senza distinzione di sorta e a prescindere da ogni considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o altra del fanciullo o dei suoi genitori o rappresentanti legali, dalla loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacità, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza», e che «gli Stati parti adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attività, opinioni professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi familiari». Parole che sottoscriviamo in pieno.

Che i fascisti di ogni tipo si tengano lontani dai nostri figli !

Giuseppina La Delfa


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