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giovedì 16 gennaio 2014

Ivan Scalfarotto : " la legge contro l'omofobia non è liberticida "

Leggo di polemiche sorte per l'organizzazione, domenica prossima a Firenze, di un convegno sulla proposta di legge contro l'omofobia che è attualmente all'esame del Senato. La tavola rotonda sarà accompagnata da una manifestazione di protesta contro la stessa proposta di legge, che gli organizzatori definiscono - nel migliore dei casi - come liberticida.

Sull'argomento ho due osservazioni. La prima riguarda Firenze e Palazzo Vecchio, e dunque il Sindaco di Firenze. Come spiega David Allegranti sull'Huffington Post, la sala è stata prenotata da un consigliere comunale, e gli è stata concessa come sempre succede quando i consiglieri comunali avanzano una richiesta di questo genere, ed è stata concessa a pagamento. Al di là di questo minimo aspetto logistico, credo che i critici di Renzi farebbero bene a concentrarsi sul punto politico della questione, che consiste nel fatto che il Segretario del PD sta perseguendo dalla sua elezione, con tenacia assolutamente inedita, risultati concreti a favore delle coppie gay e lesbiche.

Per esempio, non dimenticando mai di elencare, tra i punti essenziali dell'agenda di governo, le unioni civili sul modello in vigore oggi in Germania. Non è il matrimonio ugualitario, è vero, ma si tratta di una legge che ci porrebbe tra i paesi più avanzati del mondo. Non mi pare di ricordare nessun altro leader della sinistra italiana che abbia perseguito questo obiettivo con simile caparbietà, e sarebbe bene che ne prendessimo nota. Dopodiché io per primo continuerò a spingere perché si arrivi presto al matrimonio ugualitario, ma non si può non riconoscere che per la prima volta sembriamo essere a un passo da un risultato storico in questa materia.

Quanto al fatto che la legge che abbiamo approvato alla Camera contro l'omofobia sia liberticida e meriti manifestazioni di protesta, che dire. Si tratta di una legge che ha incontrato le critiche pesanti delle associazioni gay proprio perché ha voluto tener conto della libertà di opinione di chi crede che il matrimonio egualitario sia sbagliato e che l'adozione da parte di coppie gay e lesbiche sia da evitare. La legge, dunque, tutto è tranne che liberticida. Sia ben chiaro, bisogna poi intendersi su cosa sia la libertà. Se la libertà è quella di esprimere un'opinione, nessuno, e nemmeno Manif pour Tous, deve avere il minimo timore che questa libertà sarà mai conculcata nel nostro Paese.


C'è la nostra Costituzione a garantirlo, e la legge lo ribadisce. Se invece la libertà che si invoca è quella di violare la dignità degli altri, quella di denigrare, quella di tenere qualcuno in uno stato di subordinazione e di minorità, quella non può essere riconosciuta a chicchessia. Non dipende dalla legge contro l'omofobia, dipende dal fatto che viviamo in una democrazia e in un paese civile. Beni preziosi che tutti dovremmo voler tutelare, e non dubito che questa sia anche l'intenzione di chi domenica sarà a Firenze.

Ivan Scalfarotto

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