BOTTONI [1]

lunedì 16 dicembre 2013

a Roma luci arcobaleno per i diritti

Per la prima volta, grazie al lavoro del sindaco Marino, della consigliera Sel Imma Battaglia - tra i leader del movimento lgbt in Italia - e delle forze di maggioranza sensibili ai temi dell'uguaglianza, Roma esprime un chiaro segnale di apertura ai diritti civili: in occasione del Natale, infatti, un arcobaleno di luci - esplicito richiamo alla bandiera della pace e a quella del movimento lgbt - attraverserà il centro di Roma lungo tutta via del Corso, partendo da piazza Venezia fino a piazza del Popolo. 

Un bel segnale di sensibilità quello che la Giunta Marino ha voluto esprimere, alla luce, soprattutto, dei recenti suicidi per omofobia di due giovani gay romani. Una battaglia, quella per il riconoscimento dei diritti civili, che mi trova da sempre pienamente e con convinzione in prima fila: non posso non esprimere, quindi, la mia soddisfazione per una decisione nobile come questa. Chi in queste ore muove critiche oscurantiste verso questa simbolica e importante iniziativa, che accresce la cultura dell'inclusione senza sottrarre risorse alla città, dovrebbe ricordare che la vocazione cosmopolita di Roma passa necessariamente, in linea con le più importanti capitali europee, per l'uguaglianza dei diritti di tutti i cittadini senza alcuna discriminazione. 

Devo infatti constatare con disappunto come, ancora una volta, la destra romana non perda occasione per distinguersi come una forza populista, xenofoba e retrograda, facendosi portavoce di una polemica quanto mai sterile contro la decisione capitolina, definendola - con le parole del capogruppo di FDI in consiglio comunale Ghera - una scelta "provocatoria ed ideologica". Quella stessa destra romana che non ha però ritenuto necessario, pochi giorni fa, esprimere alcuna critica sull'incontro tra i "fascisti del terzo millennio" di Casapound e i neo-nazisti greci di Alba Dorata: non era forse - questo sì - un gesto provocatorio ed ideologico? Noi tutti, invece, vogliamo ricostruire una Roma "capitale dei diritti" sulle ceneri della precedente amministrazione e, in questa prospettiva, l'arcobaleno è anche un segno di speranza. 

 Ileana Cathia Piazzoni

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