BOTTONI [1]

domenica 3 novembre 2013

Manlio Converti : " Pasolini era omofobo "

NESSUN GAY muore così in Italia... di solito i gay si SUICIDANO !

Oggi [ieri n.d.r.] morì un poeta ed un critico politico, per motivi politici isolato e maltrattato, a sua volta infastidito dal pubblico clamore dei primi gaypride e sempre autocommiserante verso la propria omosessualità...

La sua morte, invece, fu un regolamento di conti su questioni ancora ignote, probabilmente legate al caso Mattei e all'ENI.... un delitto in stile mafioso, che simulava un omicidio tra un gay che cercava prostituti e qualche marchettaro balordo....

Le idee politiche di Pasolini erano romantiche, tranne quelle sulla propria libertà sessuale, della quale dopo l'Outing forzato e l'umiliante cacciata dal PCI iniziò a parlare, quasi a chiedere scusa, ma facendo del suo un importante lavoro di analisi.

Autori più espliciti di lui e meno conflittuali già esistevano, Settembrini, Saba, Penna, Patroni Griffi, ma costoro sono ancora ignorati dalla nostra letteratura, dalla televisione, dalle università e dalla scuola.

Autori più nascosti di lui esistevano e ci sono ancora... Pascoli, Leopardi, Tasso ma anche registi, ballerini e cantanti... Visconti, Bolle, Dalla, Mengoni, De Simone... che hanno successo a patto di non dire chi sono...MAI neanche dopo la propria morte...senza considerare l’immane schiera dei politici, alcuni dei quali omofobi e schierati esplicitamente contro i diritti dei gay!

Questa è l'Italia di chi segue tra gli omosessuali le idee mutilanti di Pasolini.

Un'Italia di gay, ma anche di lesbiche, meno famose solo perché donne, che neanche di fronte alla morte sono disposti a dire a sé stessi con serenità e con gioia, in famiglia e in pubblico di essere omosessuali.

Spetta allora i genitori essere ORGOGLIOSI per loro? Spetta alla società essere LIBERA al posto loro?

Preferisco combattere gli imbarazzi di mia madre e le negazioni di mia sorella piuttosto, ma essere libero e andare ai gaypride, piuttosto che vivere una vita da ipocrita, e questo con la stessa convinzione e con le stesse motivazioni per cui sono convinto che Pasolini oggi non abbia nulla da insegnare agli omosessuali, ma che sia invece un grave ostacolo alla nostra emancipazione.
Esistono molti colpevoli nella sua morte, nessuno condannato.

L'unico punito è stato lui medesimo e la sua omofobia interiorizzata...

Se avesse fondato un'associazione per i diritti invece di restare chiuso nel suo egoismo ed elitarismo, se avesse fatto partire allora un movimento nazionale ed i gaypride, NOI oggi saremmo ORGOGLIOSI di LUI e LUI oggi probabilmente sarebbe ancora vivo, perché avrebbe cercato LIBERAMENTE ragazzi di vita, invece che nascondersi nel buio pericoloso di periferie emarginate dove fu raggiunto da un agguato, ricordiamolo, esclusivamente politico!

ADDIO PASOLINI a te e alla tua omofobia interiorizzata !

VIVA gli intellettuali che SFILANO al GAYPRIDE !

Manlio Converti

1 commenti:

Danilo Crescini ha detto...

E quali sarebbero gli intellettuali che sfilano OGGI ai Pride, oltre Busi? E che ci farebbero gli intellettuali a un Pride organizzato da imprenditori di locali-ghetto con tessere segregazioniste per gente che ha interesse solo a trombare e non ai propri diritti? Mah...

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