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venerdì 16 agosto 2013

Anton Krasovsky, conduttore televisivo russo, è stato licenziato in tronco dopo aver fatto coming out

Anton Krasovsky, conduttore televisivo russo, è stato licenziato in tronco dopo aver fatto coming out in diretta durante un programma.

Krasovsky ha detto: Sono gay e sono esattamente una persona come voi, mio amato pubblico. Sono come il presidente Putin, il Primo Ministro Medvedev e i deputati della nostra Duma.

Anton Krasovsky ha trentasette anni ed era caporedattore nel canale in cui lavorava. Il passato è d’obbligo perché appena terminata la trasmissione il conduttore è stato licenziato. Non solo, i video con il coming out in diretta sono stati tolti da YouTube e dal sito dell’emittente televisiva.

Dopo il licenziamento, Anton Krasovsky ha confidato: Ho guadagnato moltissimo con la televisione e so benissimo che perderò fino all’ultimo centesimo. Però so anche che non avevo altre alternative. Non potevo starmente con le braccia incrociate. Non ho fatto coming out per ottenere centinaia di “Mi piace” sulla mia pagina Facebook o per essere popolare su Twitter. L’ho fatto perché lo sapessero al Cremlino. E, da quanto ne so, l’hanno saputo e sono rimasti sorpresi.

Come è noto, in Russia vige una legge che vieta la “propaganda omosessuale” ai minori: non si può parlare di omosessualità, mostrare alcun segno del movimento omosessuale e via dicendo se ci sono dei minori nelle vicinanze perché potrebbero essere influenzati negativamente.

Affermare in tv di essere omosessuale è, quindi, una palese violazione della legge e Anton Krasovsky ha avuto molto coraggio nel fare coming out, momento già difficile di per sé nella vita delle persone omosessuali e, nello specifico, reso ancora più difficile dalla situazione socio-politica in cui è avvenuto.

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