BOTTONI [1]

venerdì 12 luglio 2013

Papa Francesco e la sorte dei migranti

Un evento d'effetto, non c'è che dire. Ma quanto ancora questa storia della visita del Papa a Lampedusa, che imperversa sulle pagine di tutti i giornali andrà avanti? Me lo chiedo alla 6 di mattina, mentre leggo il quotidiano on line "Migranti Torino". 

Il titolo dell'articolo è: "L'ordine di Malta riprende le operazioni di salvataggio", dove si dice che l'arrivo del papa a Lampedusa è anche l'occasione in cui Il Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta , Cisam, riprende le operazioni di salvataggio. Mi chiedo da dove sbuchi quest'ordine e perché proprio adesso! Ho una specie di rifiuto per persone, enti, congregazioni etc.. che approfittano di un evento più o meno d'effetto per pubblicizzarsi.

Leggo che sono medici, infermieri, soccorritori , volontari. Sulle prime avevo pensato che l'isola di Malta si fosse finalmente risvegliata, visto come si comporta. È stata spesso accusata di lasciare tranquillamente affondare nelle sue acque i barconi dei migranti, senza muovere un dito. Ma capisco che in realtà si sta parlando del Corpo Italiano di Soccorso, che opera sulle imbarcazioni della Guardia Costiera: è lui che si è risvegliato. "Essi tornano a lavorare sulle imbarcazioni da oggi, 8 luglio", annuncia il direttore del Cisam, presente a Lampedusa, nel giorno in cui è andato il Papa. 

Ma non era meglio se Papa Francesco andava senza annunciarlo urbi et orbi? Si sono piazzati tutti là, hanno ripulito l'isola, isolato gli impresentabili, mostrato i giovani ben vestiti, tutti inneggianti alla visita che dovrebbe dare il via a cambiamenti epocali. Troppo facile, troppo fasullo. 

All'improvviso si scopre che il nostro paese non può assolutamente trascurare il rispetto per la sofferenza, la dignità e l'integrità della vita umana. Ma dove stava la chiesa di Roma fino all'altro giorno? Nessuno conosce di preciso il numero delle persone morte nell'attraversare il Mediterraneo, si parla di circa 3000 solo negli anni 2011/2012, quelli dell'Emergenza Nord Africa. Mi riesce difficile accettare questo sbandieramento di buone azioni che si evidenzia solo a ridosso di una visita papale. Bravo, per carità! Per qualche giorno ha attirato l'attenzione sul problema, anche se tra qualche giorno tutto tornerà come prima. 

I migranti continuano ad arrivare, circa 500 negli ultimi giorni. E i parlamentari della Lega si fanno avanti, con le loro bieche parole, ululando come lupi dagli schermi televisivi, su facebook, sulle pagine dei giornali. "Siamo felici quando una carretta del mare affonda con tutti i suoi migranti". 

In realtà per ora la parola è in mano alla Lega, vedasi il no della Regione Lombardia alla presa in carico da parte del Ssn della salute dei bambini figli di immigrati irregolari. Le leggi italiane e quelle europee si fanno sempre più strette: non cambia niente, se non in peggio, lo dobbiamo sapere.

Ci sono spazi invece in cui la Chiesa potrebbe muoversi, con tutto il suo patrimonio economico ed il suo potere, per svolgere davvero il suo compito, mettendosi dalla parte degli ultimi. Un Papa che fa pubblicità, per un giorno, non cambia niente.

Chi cambiail mondo, invece, invece, e fa davvero la differenza tra la vita e la morte sono le persone della Guardia Costiera, coloro che ogni giorno mettono a repentaglio la loro vita, per salvare quelle dehli altri. 

Rosamaria Vitale

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