BOTTONI [1]

martedì 16 luglio 2013

Giovanardi e Cicchito fanno coppia contro la legge sull’omofobia

Un duro attacco al testo contro l’omofobia approvato dalla commissione Giustizia della Camera, ed atteso in aula per il prossimo 22 luglio , arriva da Carlo Giovanardi, senatore del Pdl, ex sottosegretario con delega alla famiglia e da sempre oppositore delle battaglie per l’affermazione dei diritti delle persone lgbt.

“Papà uomo e mamma donna? In galera se lo dici – ha dichiarato Giovanardi -. E’ questo il succo del testo unificato scelto dalla commissione Giustizia della Camera come testo base sul progetto di legge intitolato ‘Norme in materia di discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale o dall”Identità di genere’”.

“La proposta infatti – prosegue il senatore – sponsorizzata dall’onorevole Ivan Scalfarotto del Pd, intende applicare integralmente alle discriminazioni motivate dall”orientamento sessuale’ e dall’ ‘identità di genere’ le sanzioni penali previste dalla legge Mancino per chi ”propaganda idee fondate sulla superiorità, sull’odio razziale ed etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.

I ‘giuristi per la vita’ ed illustri penalisti – spiega – hanno già efficacemente dimostrato che verranno colpiti con la reclusione sino a tre anni coloro che per esempio sostengono che il rapporto naturale è tra uomo e donna o che si oppongono al matrimonio gay o sono contrari all’adozione dei bambini da parte di coppie omosessuali; da sei mesi a quattro anni rischiano invece i partecipanti alle associazioni che sostengono queste idee e da uno a sei anni coloro che queste associazioni promuovono o dirigono”.

“Con un pizzico di perfidia – insiste – si aggiunge nella proposta anche il concetto di rieducazione, prevedendo per il condannato che ha già espiato la pena detentiva un periodo da sei mesi ad un anno di lavoro non retribuito a favore delle associazioni che tutelano le persone omosessuali.

C’è da sperare – conclude – che questa follia eterofoba, pensata per imbavagliare chi non la pensa come i gay militanti, venga bocciata da un Parlamento che non può cancellare nel nostro Paese libertà di parola e di pensiero garantite dalla Costituzione”. A dare man forte al collega di partito arriva Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera.

“Sulla questione della bioetica e anche sulla omofobia non sempre il sottoscritto e Giovanardi vanno d’accordo – precisa Cicchitto -, ma siamo invece sempre d’accordo sul garantismo, sulla piena tutela della libertà d’opinione che, a mio avviso, va garantita a tutti, anche a coloro che sostengono tesi aberranti”.
“Qualora fosse vero che il testo unificato scelto dalla commissione Giustizia della Camera consente di perseguire coloro che sostengono che il rapporto naturale è quello tra uomo e donna e che si oppongono al matrimonio gay – continua -, ebbene non voterò a favore di questo testo”.

“Per non sfuggire, poi, al merito della questione – conclude – sono favorevole alla regolamentazione delle unioni civili e contrario al matrimonio in quanto tale. Detto questo, indipendentemente da ciò che penso, sono del tutto contrario al reato d’opinione qualunque materia esso riguardi”.

A nulla dunque, sarebbe servita la presunta mitigazione del testo voluta dal Pd che, secondo i deputati del Movimento 5 Stelle avrebbe svenduto la legge al Pdl per tutelare la maggioranza di governo.Intanto, domani scade il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti che precede l’inizio della discussione del testo.

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