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martedì 18 giugno 2013

il Presidente della Slovenia presiede il gaypride di Lubiana

Ottimi risultati per i due Pride celebrati lo scorso fine settimana nei Balcani. A Lubiana, capitale della Repubblica Slovena, la manifestazione è stata guidata dal Presidente del paese, il socialdemocratico Borut Pahor, mentre a Zagabria, capitale e della Croazia, si è battuto il record di partecipanti.

Intorno allo slogan Libertà e solidarietà sono una coppia dello stesso sesso, circa seicento persone hanno sfilato nella capitale slovena. La novità in quello che è considerato il paese più avanzato della regione in materia di diritti LGBT è stata la partecipazione dell’attuale Presidente (già ex premier) Borut Pahor, la cui presenza ha inviato un chiaro messaggio a favore dell’uguaglianza. 

I presenti hanno letto un comunicato che stigmatizzava le battute d’arresto che affronta in Slovena il cammino per la parità di tutti. Ricordiamo che il Governo socialdemocratico ha regolato le unioni civili nel 2006 e ha iniziato anche una discussione che avrebbe portato al matrimonio egualitario ma che alla fine venne sostituito da un allargamento dei diritti delle unioni civili già esistenti. I cittadini, inoltre, hanno respinto per via referendaria la possibilità che gay e lesbiche possano adottare i figli dei rispettivi partner. Hanno affermato gli organizzatori: 

Sembra che mai è il momento adatto per avere l’uguaglianza totale 

Inoltre, i politici sono stati invitati a non accantonare il discorso sull’uguaglianza dei cittadini e delle cittadine accampando la scusa della crisi economica.
 

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