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lunedì 10 giugno 2013

Ignazio Marino nuovo sindaco di Roma

Distacco record di 28 punti percentuali. Il sindaco uscente: "Gli ho fatto le congratulazioni". In 1.985 sezioni sul 2.600. Croppi: "Il risultato è chiaro, resta l'ipoteca del forte astensionismo". In piazza di Pietra il centrisnistra è pronto a festeggiare la vittoria del suo candidato.

Sarà Ignazio Marino il nuovo sindaco di Roma. Il senatore del Pd ha battuto il suo avversario Gianni Alemanno "espugnando" dopo 5 anni il Campidoglio. "Ho appena telefonato a Ignazio Marino facendogli le mie congratulazioni per il risultato elettorale e mettendomi a disposizione per un corretto passaggio delle consegne, massima lealtà e correttezza istituzionale. Il risultato è netto e l'influenza dell'astensionismo è stata molto forte", ha detto il sindaco uscente, Gianni Alemanno. Una dichiarazione che è stata salutata con applausi e urla di giubilo, al Tempio di Adriano, al comitato elettorale di Ignazio Marino.

In attesa della cerimonia di insediamento fissata per domani in Campidoglio, ecco i dati totali dello spoglio nelle 2.600 sezioni: Marino ha ottenuto 664.490 voti, pari al 63,93 per cento. Ad Alemanno 374.883 voti, il 36,07 per cento. Al primo turno i voti erano stati rispettivamente 512.720 e 364.337. Le urne, chiuse alle 15, hanno subito attribuito, tramite gli instant poll,  il 61,5% di preferenze all'ex senatore contro il 38,5 del suo avversario. "Ci impegneremo a rigenerare le ragioni della nostra appartenenza, faremo un'opposizione seria e non distruttiva. Accettiamo la sconfitta. Roma ha bisogno di noi", ha aggiunto Alemanno.

Il distacco. Quasi 28 punti percentuali di divario tra Gianni Alemanno
e Ignazio Marino : il 36% al sindaco uscente contro il 63,9 allo sfidante del Pd, quando sono state scrutinate il 93% delle sezioni, segnano un record a Roma da quando è stata introdotta l'elezione diretta del sindaco. Il precedente primato spettava alla sfida Veltroni-Alemanno del 28 maggio 2006: l'allora sindaco uscente battè il candidato del centrodestra al primo turno con un secco 61,42% contro 37,09, un divario di oltre 24 punti. Il primo Veltroni battè invece Antonio Tajani nel maggio 2001 con il 52,1% contro il 47,8%. Infine, lo stesso Alemanno nel 2008 superò Rutelli al ballottaggio con il 53,7% contro il 46,3.

Comitato Marino. E dopo il primo cauto ottimismo al comitato di Ignazio Marino, che per l'occasione ha traslocato al tempio di Adriano, in piazza di Pietra, ormai il clima è di festa. I primi instant poll sono stati salutati con timidi sorrisi così come la dichiarazione di Andrea Augello, dal comitato Alemanno di via Giano della Bella, ha in qualche modo acceso gli animi anche se l'invito è quello ad aspettare. Nessuno di sbilancia e le bocche di staff e collaboratori sono cucite. Fuori, dal palco allestito per la lunga maratona dello spoglio, vanno in diretta le immagini e qualche curioso, tra romani e turisti, si ferma a commentare. Ma man mano che il risultato viene confermato, la piazza comincia a riempirsi di sostenuitori di Marino.

Comitato Alemanno. L'atmosfera tranquilla all'interno del comitato elettorale 'Alemanno sindaco', in via Giano della Bella, nasconde un senso di rassegnazione. Le tv si preparano alla diretta ed intanto iniziano a raccogliere i primi commenti sugli instant poll da parte degli alleati e amici del candidato di centrodestra , Gianni Alemanno. Aspettando i risultati delle comunali, al fianco del sindaco uscente ci sono Barbara Saltamartini, Gianni Sammarco, Andrea Augello, Luciano Ciocchetti, tra i tanti.

Gli auguri di Veltroni. "Marino è il nuovo sindaco di Roma: una buonissima notizia per la città. Il voto dei romani chiude finalmente un quinquennio di incuria e di errori che Alemanno e la sua giunta hanno prodotto per incapacità, per scarso amore e per perseguire interessi personali. Ora Marino e l'amministrazione che guiderà sapranno far riprendere alla Capitale un cammino di cambiamento, di sviluppo, di attenzione all'ambiente e di modernizzazione: quel lavoro che dalla metà degli anni Novanta ha trasformato Roma. Faccio al nuovo sindaco i miei più vivi complimenti e, prima di tutto da cittadino romano, sosterrò il suo impegno nell'interesse della capitale. Ignazio farà il mestiere più bello del mondo: restituisca quel senso di comunità che la città rischia di smarrire". Lo dichiara Walter Veltroni ex sindaco di Roma.

Il senatore Augello. "Mi pare evidente che abbia vinto Marino". E' quanto ha appena dichiarato il senatore del Pdl e coordinatore del comitato elettorale "Alemanno sindaco", Andrea Augello, commentando i primi instant poll. "Il tempo delle analisi verrà dopo e sarei cauto nell'archiviare la storia della destra a Roma: il mondo è più complicato di così", ha aggiunto Augello.

L'ex assessore Croppi. "Instant poll confermano quello che da qualche giorno ci si aspettava. Ora è inutile fare previsioni ulteriori, fra un'ora avremo proiezioni attendibili". Così l'ex assessore della giunta Alemanno, Umberto Croppi, appena arrivato al Comitato Marino al Tempio di Adriano. "Mi pare che il risultato sia chiaro, resta l'ipoteca della forte astensione, un dato politico con cui il nuovo sindaco dovra' fare i conti. - ha continuato Croppi - Sarà lui a dover ricostruire un rapporto fiduciario con i cittadini, la vera scommessa è questa".

La mamma di Marino. "I primi instant poll danno mio figlio al 60%? non festeggio, come ha detto Zingaretti prima di essere eletto voglio aspettare fino all'ultimo voto per festeggiare". Così Valeria Mazzanti, mamma di Ignazio Marino, ha commentato al programma di Radio2 'Un giorno da pecora' i primi instant poll. "Sarò contenta di essere la mamma del sindaco se Ignazio lo sarà, e sono sicura che farà bene", ha ribadito. Cosa cucinerebbe a suo figlio per festeggiare la vittoria? "Una bella pastasciutta e qualche piatto romano, come le costolette d'abbacchio. O anche una bella carbonara", ha chiosato la mamma di Marino.

Il gap. Gianni Alemanno, sconfittto, lascia dunque lo scranno più alto del Campidoglio, dopo un intero mandato amministrativo. Già al primo turno, il sindaco uscente era stato staccato di quasi 12 punti percentuali e di 148mila voti. Un gap difficile da recuperare. Il ballottaggio ha chiuso i giochi.

Marino, prima della sfida iniziale con altri 18 candidati sindaco e della battuta finale contro Alemanno, aveva affrontato le primarie del centrosinistra trionfando con oltre il 50 per cento dei voti sui suoi più diretti avversari: David Sassoli, Paolo Gentiloni, Patrizia Prestipino, Mattia di Tommaso e Gemma Azuni. Contro Alemanno, Marchini, De Vito, Medici e la carica dei 19 candidati sindaco ha poi ottenuto il 42,6% dei voti contro il 30,27 del suo predecessore.

Dopo un mese di accuse, sgambetti, colpi bassi, ma anche di mani strette, annunci e promesse, Roma ha dunque finalmente il primo cittadino. Genovese, 58 anni, chirurgo specializzato in trapianti d'organo, ex senatore del Pd, vive a Roma da quando ha 14 anni. La sua candidatura è stata fortemente voluta da Goffredo Bettini e poi appoggiata dal nuovo segretario "a tempo" del partito Guglielmo Epifani e dal rottamatore, nonché sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Una corsa sostenuta da 6 liste: una civica, quella del Pd, il Psi, i Verdi, il Centro democratico e anche SeL che sul piano nazionale gioca ora invece un ruolo di opposizione al governo delle larghe intese.

Ed è già pronto in piazza di Pietra, davanti al Tempio di Adriano, il palco bianco con scritta rosa: Roma è vita.

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