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mercoledì 24 aprile 2013

donne, giovani e attivisti verso il Campidoglio : ecco la lista della Repubblica Romana

Dalle giardiniere sovversive ai ciclisti militanti, dagli esponenti dell'impresa sociale ai professori universitari, dagli studenti ai giornalisti, dagli attori ai poeti. Sandro Medici, candidato a sindaco di Roma e già presidente del X Municipio, ha chiuso la sua lista di cittadinanza “Repubblica Romana” in vista delle elezioni comunali del 26 e 27 maggio. Ventisette le donne in corsa per un posto da consigliere comunale, 21 gli uomini: quasi il 60 contro il 40 per cento. Nessun privilegio per il capolista: l'ordine di presentazione dei candidati rispetta quello alfabetico con alternanza uomo-donna.

Nella “Repubblica Romana”, dunque, il più giovane aspirante consigliere ha appena 21 anni: si tratta di Fabrizio Aramini, nato il 12 dicembre del 1992, studente di Lingue all'università di Tor Vergata. Il più anziano è invece Valentino Parlato, giornalista e fondatore de “il manifesto”, nato a Tripoli il 7 febbraio 1931.

In lista anche tre donne straniere: Marian Mohamed Hassan, presidente della comunità somala del Lazio, nata a Mogadiscio nel 1961, Angela Spencer Teque dell'associazione Donne Capoverdiane in Italia, nata a Sao Nicolau nel 1959, e Miriam Sara Thurn, comunitaria, nata a Berlino nel 1970. Tra i giornalisti, in campo anche Angela Pascucci, Silvana Silvestri, Checchino Antonini e Anna Pizzo, con alle spalle già un'esperienza da consigliere regionale.

Ma alla Repubblica Romana ha aderito e si candida a rappresentarla nell'Assemblea capitolina anche Alessandro Portelli, storico e professore ordinario di letteratura anglo-americana all'università La Sapienza. Dal mondo dell'università proviene anche Giuseppe Ronga, professore al Policlinico Umberto I della facoltà di Medicina della Sapienza.

Dal mondo della cultura e dello spettacolo arrivano invece le candidature delle attrici Valentina Carnelutti e Silvia Luzzi e del poeta Marco Cinque. Correrà per il Consiglio anche Oria Gargano, presidente di BeFree, la cooperativa sociale contro tratta, violenze e discriminazioni. Mentre Luca Blasi, classe 1981, si candida a rappresentare il mondo dell'attivismo e dei centri sociali.

E ancora, due giovani trentenni che per Repubblica Romana hanno animato la discussione sul programma partecipato: Monica Pasquino, precaria della conoscenza, e Dario Mavilia, lavoratore del terzo settore. Dal sostegno di ALBA Roma (Alleanza Lavoro Beni Comuni Ambiente), emerge invece la candidatura del trentottenne Luca D'Innocenti.

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