BOTTONI [1]

giovedì 31 gennaio 2013

aggressione omofoba a Parma

Prima "frocio", poi la stretta al collo. Un normale sabato sera con un'amica si trasforma in un incubo per un ragazzo gay di Parma che subisce, insieme all'amica, l'aggressione di un gruppo di omofobi.

Ennesima aggressione a sfondo omofobo. Questa volta il teatro è la provincia di Parma, Noceto per essere precisi. Sabato sera Alex (nome di fantasia) e una sua amica si recano in un locale per trascorrere la serata. Riporta ParmaToday che ha raccolto la denuncia del ragazzo che i due sono subito stati presi di mira da un gruppo di corpulenti avventori del locale che si sono spacciati per rugbisti. Dapprima, la cosa si è limitata ai soliti insulti verbali tra cui l'immancabile "frocio". Ma quando i due amici pensavano che la loro indifferenza era servita a far desistere i molestatori, l'aggressione da verbale diventa fisica.

Alex e la sua amica si avviano all'uscita del locale e uno del gruppo di presunti rugbisti afferra per un braccio la ragazza e la insulta.

"Non ho fatto nemmeno in tempo a reagire - racconta Alex - che questa persona mi ha preso per il collo. Avevo difficoltà a respirare. Poi sono intervenuti i buttafuori che hanno fatto uscire dal locale me e la mia amica, invece che gli aggressori".

A qual punto il ragazzo decide di sporgere denuncia e si reca in questura. Poi si rivolge al pronto soccorso per il forte dolore al collo conseguenza della stretta del suo aggressore per la quale i medici gli danno una prognosi di qualche giorno. Intanto gli inquirenti lavorano per identificare gli autori della violenza che, in mancanza di una legge specifica, non verrà perseguita come omofobia. 


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