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venerdì 16 novembre 2012

la memoria non si chiude con un sigillo



Sabato 17 Novembre dalle ore 16.00 saremo di nuovo in via Monte Bianco sotto la casa di Sardo, Carla e Valerio Verbano.


L’ultima volta che tutti insieme ci siamo passati è stato per salutare Carla l’ultima volta, un immenso abbraccio collettivo alla nostra mamma comune. Si è chiusa un’ epoca e ne stiamo costruendo un’altra con radici ben piantate nella precedente.

Poche settimane fa qualche solerte burocrate della Regione Lazio ha disposto lo svuotamento coatto dell’appartamento di Carla; il divano e molti oggetti personali di Carla e Valerio sono stati gettati fuori dall’appartamento e la casa sigillata. Il fatto ci ha ferito, e molto, ma non ci sorprende; sappiamo perfettamente che in Italia la memoria non solo viene spesso calpestata, umiliata, raggirata. La memoria è un ingranaggio collettivo e come tale solo collettivamente è possibile mantenerlo in funzione.

Avremmo potuto mobilitarci nelle ore immediatamente successive all’accaduto, ma credo che in questo tempo storico il raggiungimento di un obiettivo è importante tanto quanto il percorso che costruisci per arrivarci.

L’eredità di Sardo, Carla e Valerio è un’ eredità forte, a volte pesante per tutto il carico di emotività, dolore, resistenza che porta con sé. La nascita dell’Associazione “Le compagne e i compagni di Sardo, Carla e Valerio” è un processo collettivo agito da tutte le anime capaci di fare della storia della famiglia Verbano la propria storia. Dal centro sociale alla palestra popolare, agli amici di Valerio e Carla insieme alle mamme antifasciste romane, agli studenti dei Collettivi, dall’Anpi fino ad ogni singolo cittadino antifascista. Riunioni pubbliche, bilanci politici e storici condivisi, militanza partecipativa. Chiunque ci si può iscrivere e trovare il proprio modo per contribuire.

Ed è in questo tipo di progettualità che si inserisce la vertenza per l’assegnazione dell’appartamento di via Monte Bianco. Un luogo con uno scopo preciso: quello di non disperdere la storia di Valerio e dei movimenti antifascisti. Non un mausoleo, non un museo, non una struttura statica. Ma una casa comune dove continuare il prezioso lavoro che Carla ha svolto con gli studenti delle scuole superiori di Roma unito alla ricerca costante della verità e della giustizia. Una struttura per la ricerca storica e la formazione per chiunque abbia voglia di documentarsi e accrescere il proprio sapere critico e storico. E per ultimo la sede dell’Associazione.

Per questo è importante esserci in Via Monte Bianco; per cominciare insieme una nuova pagina di questa storia.

Saremo su quella strada affinché nessuno pensi che la mancanza di Carla produca silenzio e assenza. Sarà esattamente il contrario.

Ci saranno artisti e cantanti, ci saranno le parole e la musica, ci saranno gli studenti delle scuole occupate insieme a molti altri.

Ci saremo Noi. Quelli che ancora credono che la fine di questa storia, un giorno, sarà folgorante.

Luca Blasi

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