BOTTONI [1]

lunedì 26 novembre 2012

appello contro leggi anti-gay in Uganda



Il Parlamento ugandese vuole approvare una legge brutale che potrebbe introdurre la pena di morte per il reato di omosessualità.

Se lo faranno, migliaia di ugandesi potrebbero essere uccisi o condannati all’ergastolo soltanto perché gay. Già in passatola legge è stata fermata dal Presidente ugandese Museveni dopo l’enorme appello globale dell’anno scorso.

In Uganda il malcontento nei confronti della politica sta crescendo, e gli estremisti religiosi in Parlamento sperano che la confusione e la violenza che regnano nelle strade possano distrarre la comunità internazionale e far passare inosservato il secondo tentativo di adottare questa legge piena d’odio.

Possiamo dimostrare che il mondo ha ancora gli occhi puntati su di loro. Non abbiamo tempo da perdere Avaaz lancia un appello perraccogliere un milione di voci contro la legge anti-gay in Uganda nelle prossime 24 ore: saranno consegnate ai leader ugandesi e a dei paesi chiave che li possano influenzare.

Clicca qui per entrare in azione e poi gira questa email a tutti: Essere gay in Uganda è già pericoloso e orribile. Gli ugandesi LGBT sono continuamente minacciati e picchiati, e solo l’anno scorso l’attivista per i diritti degli omosessuali, David Kato è stato brutalmente massacrato in casa sua.

Ora sono minacciati ancora di più da questa legge draconiana che potrebbe imporre il carcere a vita alle persone condannate per aver avuto relazioni con persone dello stesso sesso e la condanna a morte per i recidivi. Persino chi lavora per le ONG impegnate nella prevenzione dell’HIV secondo questa legge possono essere incarcerate con l’accusa di “promuovere l’omosessualità”.

Proprio ora l’Uganda è in pieno fermento politico: milioni di euro di aiuti scomparsi hanno gettato nello scandalo il Parlamento. Questo scompiglio ha fornito agli estremisti religiosi in Parlamento la migliore opportunità di ritirare fuori la legge anti-gay, dandole il nome di “Regalo di Natale” agli ugandesi.

Il Presidente Museveni ha già tolto il suo sostegno a questa legge una volta, dopo che la pressione internazionale ha minacciato di bloccare gli aiuti all’Uganda.

Facciamo crescere una petizione di un milione di firme per fermare la pena di morte contro i gay ancora una volta e per salvare vite umane.

0 commenti:

PUBBLICITA' - GIORDANO