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giovedì 14 giugno 2012

la città di Roma ancora teatro di aggressioni omofobe

Ancora una volta la "comunità varia" romana è stata barbaramente colpita e Roma è ancora teatro di aggressioni nei confronti delle persone omosessuali.

Nei giorni scorsi sono stati picchiati un giovane gay in via dei Baullari, vicino a Campo de’ Fiori, e una ragazza alla Gay Street nei pressi del  Colosseo, mentre, sulla spiaggia vicino Ardea, a 20 chilometri dalla Capitale, è stato colpito un transessuale, e a Velletri due ragazze omosessuali, insultate in un pub da un gruppo di giovani.

Ieri sera nei pressi del quartiere Eur di Roma, un gruppo di vigliacchi si è reso protagonista di un pestaggio violento e intimidatorio nei confronti di Guido Allegrezza, attivista del Movimento Omosessuale di Roma e Co-responsabile dell’iniziativa  “Settimana Arcobaleno” in programma a Roma in questi giorni. 



Guido, medicato e dimesso con trenta giorni di prognosi, è stato ferito sulla testa con una pietra e riporta una frattura di tre costole ed ecchimosi e contusioni sul volto e altre parti del corpo.

Una indiscutibile volontà intimidatoria nei confronti di gay e lesbiche nella nostra città, esiste e si esprime in tutta la sua drammaticità.

Denuncio ancora una volta la chiara condizione di insicurezza della comunità glbtq romana.

Riscontro una netta escalation di violenza a danno delle persone omosessuali.

Nella nostra città ma non solo, la questione delle violenze è ancora oggi, purtroppo, largamente irrisolta, come ci testimoniano episodi di questo genere; tuttavia, seppur secondaria, ci sembra opportuno rilevare come accanto ad essa, permanga, anche in questo caso spesso irrisolta, una questione culturale di fondo, relativa al linguaggio e all’approccio adottati dalle istituzioni e dai mezzi di comunicazione nell’affrontare situazioni del genere.

Chiedo al Prefetto, alle forze dell'ordine e agli organi competenti di porre l'accento su quanto accaduto e sull'esigenza immediata di riscontri giudiziari al fine di garantire la sicurezza delle persone omosessuali della nostra città e che vengano individuati i responsabili dell’odio, della violenza e della intolleranza.

Facciamone una questione di democrazia. La democrazia è una cosa assai importante. Necessaria, ecumenica, universale.

Facciamolo. E a ragion dovuta, pena la sua triste riduzione a luogo retorico invece che pratica effettiva.

Chiedo una società libera, dirittuale, civile.

E pensare che durante la campagna elettorale delle scorse elezioni amministrative, la promessa di nuove ordinanze in materia di sicurezza e l’ [in]opportuna strumentalizzazione della morte di Giovanna Reggiani [assolutamente eterosessuale !!!] sono state il “cavallo di battaglia” del candidato sindaco, Giovanni Alemanno.

Vergogna !

Richiamo alla mente di tutti l’impegno dell’amministrazione precedente attraverso alcuni brani di questa memoria di giunta :

“ Il Comune di Roma riconosce che le diversità umane, sociali, culturali e religiose costituiscono valori e, per ciò stesso, si muove per difenderle e promuoverle nell'ambito di una pacifica e feconda convivenza, sia che tali diversità derivino da situazioni di fatto, sia che siano il frutto di scelte e percorsi di libertà. Dove invece le diversità incontrano ostacoli, pregiudizi o discriminazioni, il Comune si adopera per eliminare tali fattori, affinché tutti i cittadini di Roma e i suoi ospiti abbiano pari dignità, diritti e opportunità.

[…]questo documento fornisce principi generali e taluni aspetti specifici, cui necessita dare un seguito e fornire articolazion iulteriori; tuttavia costituisce un testo chiaro ed impegnativo con le linee guida per l'operato dei vari assessorati del Comune in materia di orientamento sessuale ed identità di genere. “

Dal Sindaco Gianni Alemanno, dal Prefetto e dagli organi competenti aspetto risposte e azioni concrete.


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