BOTTONI [1]

venerdì 11 maggio 2012

è colpa di “Glee” se Obama è pro gay


Quando una serie tv può definirsi di culto? Quando genera fenomeni e pratiche che trascendono la semplice fruizione.

In questo caso però il termine risulta troppo limitativo visto che il potere mediatico del prodotto in questione sarebbe riuscito a rompere le barriere culturali di un’intera nazione, determinando un cambiamento epocale.

A Glee, il serial tv che ha conquistato le platee di tutto il mondo, spetterebbe il merito di aver convinto il Presidente degli U.S.A. a schierarsi a favore delle nozze gay, o meglio quello di aver  persuaso le sue figlie.

Teoria al limite dell’assrudo?A quanto pare per alcuni no.

A 24 ore dall’annuncio di Barack Obama sulla rete americana ABC, in cui i si è dichiarato apertamente a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso, sono arrivate le polemiche.

Ad avallare la bizzarra teoria è stata Bristol Palin, figlia dell’ex candidata repubblicana Sarah Palin, che con un lungo post sul suo blog, ha spiegato quali sono, secondo il suo modesto parere, i reali motivi che avrebbero indotto il Presidente ad appoggiare la causa.

Per la Palin la colpa è di  Malia e Sasha Obama e del loro tv show preferito, Glee.

La serie tv, ambientata in un liceo dell’Ohio, deve il suo successo ai protagonisti, dei veri e propri “loser”, ragazzi poco popolari e spesso emarginati, che attraverso il canto trovano il coraggio per esprimere la loro vera personalità.

Le storie di alcuni personaggi e le continue scene romantiche tra coppie gay, avrebbero intenerito a tal punto le bambine da spingerle a soggiogare il papà con le loro idee rivoluzionare.

In effetti Obama durante l’intervista sulla tv nazionale ha ammesso che le due ragazzine hanno avuto un forte ascendente sulla sua decisione, motivo che ha indotto Bristol ad “indagare” .

A questo proposito la blogger ha cosi commentato la vicenda:

“E’ davvero lodevole che il Presidente ascolti il parere delle proprie figlie ma ci sono momenti in cui dovrebbe limitarsi a fare il padre – ha poi continuato – sarebbe d’aiuto che lui spiegasse a Malia e Sasha che anche se i loro amici sono persone estremamente amorevoli non si possono cambiare secoli di storia sul matrimonio e lasciarsi trasportare da una serie tv”

La Palin, anche lei mamma di uno splendido bambino e più volte apparsa in programmi tv, ha sicuramente trovato il modo per farsi
notare ma le sue argomentazioni sembrano troppo riduttive e semplicistiche.

A conti fatti la mossa di Obama ha avuto un enorme beneficio economico. Secondo il sito Buzzfeed nei 90 minuti seguentiall’annuncio del suo sostegno alle nozze gay il Presidente ha raccolto un milione di dollari. Il nuovo orientamento determinerà certamente un amento di flussi di capitale provenienti dalla comunità gay, che rappresenta tra l’altro un sesto dei maggiori donatori della campagna.

Quindi è evidente che sono ben altri i motivi alla base del cambiamento.

Forse la Bristol dovrebbe seguire in prima persona il suo consiglio e guardare meno tv , magari approfittando del tempo libero per leggere qualche libro di economia. 

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