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mercoledì 22 febbraio 2012

è morto Riccardo Peloso



"far parte di una comunità vuol dire, prima di tutto, ricordare chi questa comunità ha contribuito a costruirla !". Un altro pezzo del Movimento Omosessuale non c’è più. Riccardo Peloso, come tanti altri compagni e tante altre compagne ha contribuito a rendere più forte, più coraggiosa e più consapevole la “Comunità Varia” [così indicata dal suo fraterno amico Massimo Consoli] permettendo così alle generazioni a venire di continuare il vigoroso e speranzoso ottimismo dell’azione, della mobilitazione e dell’impegno.

Dal ’66 Riccardo, insieme a Dario Bellezza e Massimo Consoli, nel pieno della loro giovinezza e per tutta l’amicizia durata oltre trenta anni, è stato, delle tre “sorelle Chèrie”, “Madame Peluche”. Così lo aveva apostrofato Dario Bellezza perché uno dei primi, Riccardo, ad aprire a Roma, anni ’70, un locale gay. Era infatti il 1971. A Roma nasceva il primo locale gay, il “Kitsch”, a Trastevere. Da allora, a seguire il “Le Garage”, “Al Solito Posto” e il famosissimo “Super Star”, locale che ha ospitato Pasolini, Patroni Griffi, Renato Zero, Giò Staiano e tanti altri. Riccardo ha lavorato presso la Libreria Rizzoli occupandosi di pittura e architettura e si è anche dedicato a momenti cinematografici , da “Io e il Duce” a “Splendori e miserie di Madame Royale”.

Nel 2007, insieme a me, Alba Montori, Claudio Mori e Daniele Priori ha costituito l’Associazione ‘Fondazione Luciano Massimo Consoli’ per continuare a promuovere la storia del Movimento di Liberazione Omosessuale documentata nell'opera di Massimo Consoli.

Ciao Riccardo … e grazie di tutto. Ti voglio Bene.

Paolo Violi [GAJAMENTE – CRITICAL FORUM GLBTQ, ASSOCIAZIONE ‘FONDAZIONE LUCIANO MASSIMO CONSOLI’

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