BOTTONI [1]

venerdì 14 ottobre 2011

il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione con la quale si sostiene l'esclusione del transessualismo dalla lista delle malattie mentali

Il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione con cui chiede che la disforia di genere venga riclassificata per evitare alle persone trans lo stigma dell'inquadramento medico-psichiatrico.

Grazie all'iniziativa delle parlamentare olandese Emine Bozkur, iscritta al gruppo socialista, il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione con la quale si sostiene l'esclusione del transessualismo dalla lista delle malattie mentali nella prossima versione dell'ICD - International Classification of Diseases redatta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

La risoluzione approvata è la risposta positiva ad una battaglia che le associazioni che raggruppano e rappresentano le persone trans in tutto il mondo portano avanti da molto tempo. La richiesta, infatti, è quella che nell'ICD 11 la cosiddette "disforia di genere" venga riclassificata, prevedendo così il ricorso a farmaci e cure necessarie, oltre che ad eventuali interventi chirurgici, senza dover passare per lo stigma dell'inquadramento delle persone trans come pazienti medico-psichiatrici.

In una nota l'Associazione Radicale Certi Diritti "si felicita con il Parlamento Europeo, e ringrazia la parlamentare Emine Bozkur che ha presentato il testo, per l'impegno civile dimostrato verso una situazione umana complessa e gravemente colpita dal pregiudizio e rinnova il proprio impegno in favore della libertà e dell'autodeterminazione delle persone".

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