BOTTONI [1]

venerdì 23 settembre 2011

outing politici gay omofobi, Aurelio Mancuso : “io non c’entro ma fa bene alla Comunità”



''Ribadisco che il sottoscritto non c'entra nulla''. Cosi' Aurelio Mancuso, leader storico del movimento gay italiano, ha replicato a chi lo ha accusato di essere l'artefice della lista gay con in nomi dei politici. Gia' nei giorni scorsi Mancuso aveva spiegato di essere il ''padre ispiratore'' dell'iniziativa ma di essere poi rimasto ''escluso'' dal progetto. ''Questa mattina c'e' stata questa pubblicazione - ha detto all'ANSA - l'ho vista come tutti gli altri. Trovo comunque molto positivo che alcuni presenti della lista hanno reagito in modo positivo, il che vuole dire hanno avuto una reazione migliore di quella dei leader movimento gay. Perche' c'e' una questione centrale: e' un'offesa dire di un altro che e' gay? Perche' se e' un offesa - ha aggiunto polemicamente Mancuso - allora siamo in Iran, dove gli omosessuali vengono uccisi, e non in un paese europeo che ha adottato il trattato di Lisbona''. Secondo Mancuso, ''molti esponenti del movimento gay invece di rimarcare che in Italia ci sono migliaia di gay e lesbiche che per colpa di politici omofobi patiscono le pene dell'inferno, difendono i politici''. Sulla pubblicazione della lista, Mancuso ha detto che si tratta di ''un'operazione certamente estrema ma che da' anche voce, viste le tanti reazioni che ci sono nella rete, ad un sentimento di indignazione diffuso nella comunita' gay italiana''.

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