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giovedì 1 settembre 2011

omofobia in diretta al tg

Il conduttore di un telegiornale locale in diretta: "Mi rifiuto di trasmettere le immagini di Miss Trans Italia". E ancora: "Ingiusto tenere in casa i diversi, ma niente concorsi di bellezza".

Grazie alla segnalazione di un lettore abbiamo trovato in rete un'interessante spezzone di "Dì Lucca", un telegiornale locale che si occupa di notizie della piana lucchese e che va in onda sul digitale terrestre oltre che sul web. Durante l'edizione di lunedì scorso dopo aver dato una notizia sul concorso di Miss Italia che si svolgerà nei prossimi giorni a Montecatini, il conduttore - e direttore della testata - Daniele Vanni parla di un concorso "di altro tipo", e cioè di Miss Trans Italia che si era svolto il sabato precedente.

"Mi rifiuto di passare le immagini (del concorso, ndr), pur avendocele, così come abbiamo fatto per Mister Gay Italia", dice il giornalista come se fosse la cosa più normale del mondo. "Se è considerato ingiusto tenere in casa i diversi - è il ragionamento - fare i Gay Pride o organizzare dei concorsi di bellezza mi sembra eccessivo". "Torre del Lago - conclude il conduttore riferendosi alla visibilità di gay e lesbiche - da questo punto di vista, sta diventando un problema di ordine pubblico. Ma forse non ce ne accorgiamo". Opinioni personali, dunque, mischiate a notizie senza quel minimo di separazione tra le due come vorrebbe la deontologia professionale.

Vanni, che oltre ad essere giornalista è anche psicologo, si è detto sorpreso per essere stato contattato da Gay.it al quale non ha però voluto dare spiegazioni né confermare - o al limite smentire - quanto affermato durante il TG. Gli organizzatori dei due concorsi, invece, non rinunciano a dire la loro e, anzi, preannunciano azioni giudiziarie.

"Le dichiarazioni volgarmente omofobe di Daniele Vanni - affermano Alessio De Giorgi, patron del concorso di Mister Gay Italia, e Regina Satariano, organizzatrice di Miss Trans Italia - dimostrano quanto in questo paese sia necessario tenere alta la guardia su questi temi e quanto sia urgente una legge che punisca severamente l'omofobia, anche quella verbale". "Come organizzatori dei due concorsi citati da questo giornalista nonché psicologo - proseguono - non possiamo che annunciare un esposto all'Ordine dei Giornalisti, a quello degli Psicologi di Lucca nonché al CORECOM regionale, che secondo la legge regionale contro le discriminazioni sessuali approvata nel 2004 dalla Regione Toscana, ha precise competenze in materia di controllo della correttezza di informazione da parte dei media regionali su questi temi".

Daniele Nardini

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