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sabato 6 agosto 2011

Paolo Violi : “taccia Giovanardi e tutti i clerico-reazionari !”

Al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi non è sfuggito il “matrimonio” tra la parlamentare Paola Concia e la sua fidanzata Ricarda Trautman.

Paola e Ricarda si sono “sposate” in Germania, Paese che riconosce i legami d’amore di qualunque forma essi siano. ”Lo considero – è il commento di Giovanardi sul matrimonio – come tutti i rapporti fra due persone, un fatto che che rappresenta un vincolo affettivo; dal loro punto di vista, anche un rapporto d’amore”, ma ”non ha nulla a che fare con il matrimonio cosi’ come e’ disegnato nella nostra Costituzione laica e repubblicana”.

”Questa unione, in se’, non e’ assolutamente giudicabile. In Italia e in Europa – prosegue Giovanardi – c’e’ la liberta’ di praticare l’orientamento sessuale che si ritiene opportuno”, tuttavia – precisa – ”la nostra Carta prevede, quali requisiti per il matrimonio, un rapporto tra un uomo e una donna, per realizzare quella ‘societa’ naturale’ che e’ il luogo in cui nascono i figli”.

Taccia Giovanardi e tutti i clerico-reazionari. E’ necessario abbattere questa alleanza che contempla, appunto, il controllo della sfera cognitiva socio-morale, dell’affettività e della sessualità collettiva.

Pretendiamo una società laica, libera e dirittuale. Riprendiamo il vigoroso e speranzoso ottimismo dell’azione, della mobilitazione e dell’impegno attraverso una vera politica dell’inclusione sociale e del riconoscimento di pari diritti e dignità chiedendo l’approvazione di una Legge che dia abito giuridico, attraverso il matrimonio, alle convivenze tra coppie dello stesso sesso.

Il riconoscimento delle Unioni Civili [ a tutt’oggi ancora negato in Italia] non basta più. Creare un istituto giuridico separato, che non riconosca gli stessi diritti del matrimonio (tra cui il diritto alle adozioni), costituisce un’ulteriore discriminazione.

Torniamo a chiedere la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, come in Spagna con il Governo Zapatero, e quindi non passando per la soluzione intermedia e “bizantina” delle Unioni Civili.

Paolo Violi
[GAJAMENTE – CRITICAL FORUM GLBTQ]

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